Malinovskyi non è della Samp
Gli altri nomi caldi del mercato

Il mercato è fermo? Molto meno di quanto possa sembrare. L’Atalanta vive l’ultimo fine settimana di riposo completo in vista del raduno del prossimo 11 luglio; qualche giocatore arriverà in ritardo per via dei vari impegni delle Nazionali che si sono prolungati anche dopo la fine del campionato ma ciò che conta di più è che la squadra è praticamente la stessa dell’anno scorso con l’aggiunta di Muriel. I prossimi arrivi chi saranno? E partirà qualcuno? Ecco il punto della situazione, giocatore per giocatore.

 

 

Ruslan Malinovskyi, pista sempre aperta. Il centrocampista del Genk Ruslan Malinovskyi è sempre un nome caldo per la Dea. I nerazzurri sono tornati prepotentemente sul ragazzo quando già sembrava della Sampdoria e le parole del ds del Genk di ieri («Il club ligure ha accettato la nostra controproposta», ha detto) non fanno altro che confermare come la situazione sia tutta a favore della Dea. I nerazzurri hanno infatti il pieno gradimento del giocatore e del suo entourage, ieri nessuno ha voluto rilasciare dichiarazioni e questo silenzio certifica che non è affatto chiuso nulla con la Sampdoria. Il cartellino costa circa 12 milioni di euro più bonus, l’Atalanta sarebbe arrivata ormai a circa 10 milioni ma ci sono una serie di paletti da sistemare. E il tempo che passa è positivo per la Dea. In una trattativa, se hai gradimento del giocatore, sei tu la parte più forte. Come Barella tra Inter e Roma, come la trattativa per il ritorno di de Roon o la situazione Ilicic. Si tratta solo di aspettare, non per risparmiare in senso assoluto ma perché le trattative sono così: il silenzio assordante che arriva da Zingonia è classico di chi è convinto che tutto si possa risolvere per il meglio. Poi magari Malinovskyi cambia idea e accetta Genova, ma la partita è apertissima.

 

 

Gianluca Mancini, la Roma tratta. L’altra situazione calda per la Dea è la partenza di Mancini verso Roma. Il giocatore si trova al mare a Ibiza e ci rimarrà per una decina di giorni. Dal punto di vista economico si dice che abbia già trovato l’accordo con i capitolini a 2 milioni l’anno per 5 anni, mentre le due società sono in piena trattativa. I 25 milioni richiesti dall’Atalanta sono la base del ragionamento, la Roma offre 20 ma chi ha fretta di chiudere sono i giallorossi che hanno un buco in mezzo alla difesa dopo la partenza di Manolas. L’Atalanta non ha voglia e fretta di cedere, certo che vedere il proprio quinto difensore così richiesto e con una valutazione da 25 milioni dimostra come il lavoro fatto a Bergamo sia fenomenale, e comunque poi ci sarebbe tempo per pensare a una eventuale alternativa. Con Masiello, Toloi, Palomino e Djimsiti il reparto è coperto, Ibanez ha già fatto i canonici sei mesi di apprendistato e quindi le alternative non mancano: Biraschi o Radu sarebbero due buone opzioni di completamento, ma attenzione anche al giovane centrale Okoli della Primavera.

 

 

Le altre alternative possibili in attacco. Con il discorso Guarin che sembra finito su un binario morto, attenzione alle altre possibilità che si potrebbero aprire in avanti. In cima alla lista dei preferiti c’è sempre Verdi, ma anche qui serve tempo: oggi il ragazzo è in ritiro con il Napoli, si parla molto del Torino ma la Champions della Dea potrebbe essere allettante per un ragazzo che potrebbe giocare indifferentemente a destra o a sinistra, ma anche come vice Papu. In avanti un altro giocatore arriverà di sicuro, per ora non c’è grande fretta perché si tratta di trovare il profilo giusto e non di riempire caselle per una squadra che comunque è l’unica delle prime della scorsa Serie A ad avere una struttura di squadra consolidata che si può ancora migliorare. Sarà un mese di luglio lungo e intenso, come sempre abbiamo sostenuto servono calma e intelligenza per una rosa che Gasperini non vede l’ora di ricominciare ad allenare.

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