Mercato: Defrel resta dov’è
E noi adesso chi prendiamo?

E adesso chi prendiamo? Nonostante ci siano alle porte due impegni ufficiali di livello altissimo (Roma in campionato e Juventus in Coppa Italia), i tifosi nerazzurri continuano a interrogarsi sul mercato che terminerà il prossimo 31 gennaio. Nelle scorse settimane si è parlato molto di un possibile arrivo di Defrel, ma la rottura del perone del compagno di squadra Caprari chiude di fatto le porte a una partenza del francese e a questo punto è giusto ragionare sugli scenari.

 

 

Il gruppo è ok, difficile intervenire. Il gruppo a disposizione di Gasperini non ha buchi evidenti. Gli uomini mercato della Dea stanno guardando solo a una eventuale soluzione per l’attacco, ma è molto difficile operare per almeno un paio di motivi. Con Zapata, Gomez e Ilicic bisognerebbe trovare un giocatore di qualità che accetti di stare in panchina pronto a entrare. Difficile pensare ad un giovane visto che Barrow e Kulusevki lo sono e lavorano già a Zingonia, complicato ragionare su un giocatore affermato proprio per il rendimento dei tre titolari che non autorizza sogni di titolarità.

Al setaccio delle opzioni rimangono quei giocatori che cercano riscatto, ma alcune verifiche fatte nella tarda serata di mercoledì hanno portato a una serie di secche smentite. Farias (Cagliari), Falcinelli e Destro (Bologna) non sono opzioni sul tavolo e a questo punto può succedere di tutto: arriva uno sconosciuto (la classica “sartorata”), esce un nome a sorpresa negli ultimi giorni oppure l’Atalanta resta così come è, che poi è l’opzione che molti tifosi caldeggiano.

 

 

Perché anche restare così è positivo. Nell’ultima gara del 2018 a Reggio Emilia, il tecnico Gasperini aveva chiesto un paio di innesti in attacco. Partito Rigoni, si pensava potesse arrivare qualcuno, ma con il passare delle settimane la promozione del giovane Kulusevski dalla Primavera ha coperto il “buco” lasciato dall’argentino tornato allo Zenit. Considerando che per adattarsi al calcio di Gasperini servono come minimo 3-4 mesi (Zapata docet) è chiaro come automatismi ben oleati come quelli della Dea di oggi siano la miglior garanzia possibile.

Inserire qualcuno tanto per farlo, oggi più che mai, è strategia che non collima con il progetto orobico. Spulciando le soluzioni, si può sostituire Tumminello mandando il ragazzo a giocare a Lecce, ma parliamo della sesta scelta (su sei) del gruppo. Non va dimenticato che l’Atalanta ha comunque Barrow in rosa, il giovane classe 1998 l’anno scorso ha segnato e si è fatto notare nel girone di ritorno e a fine anno si parlava di lui come di un nuovo potenziale asso nella manica. Tutto questo non significa che il mercato vada chiuso ora che Defrel non potrà più arrivare ma che le valutazioni da fare sono molte.

 

 

Parola al campo, con la Roma out Freuler. Tornando al calcio giocato, l’Atalanta continua il suo lavoro a Zingonia in vista della doppia sfida contro Roma e Juventus e le uniche notizie non positive arrivano da Freuler. Lo svizzero ha un fastidio all’adduttore patito durante la seduta di allenamento di venerdì scorso prima della partenza per Frosinone. In questi casi servono sempre 7-10 giorni per il recupero e quindi si naviga a vista: per la partita con la Juventus: recuperarlo sarebbe fondamentale.

Il resto del gruppo è a disposizione tranne il solito Varnier, la formazione titolare di domenica non dovrebbe presentare grosse sorprese con il rientro di Palomino in difesa al posto di Djimsiti e la conferma in blocco degli altri giocatori: Toloi e Mancini dietro, Hateboer e Castagne con Pasalic e de Roon in mezzo e il super tridente Gomez-Ilicic-Zapata in attacco. Le uniche opzioni valide paiono Gosens per Castagne e Pessina per Pasalic, qualche indicazione in più può arrivare dagli ultimi allenamenti della settimana senza dimenticare il gioiellino Kulusevki.

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