Ora manca solo il vice-Ilicic
Verdi sarebbe perfetto, ma…

Non è un problema di soldi. O meglio, non è solo una questione economica ma soprattutto tecnica. L’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini ha dichiarato domenica a Clusone che manca ancora un “pezzo” per completare la squadra: il vice Ilicic. Migliorare una formazione arrivata terza in serie A, soprattutto se sei la Dea, non è per nulla facile e il nocciolo della questione è soprattutto tecnico. Di giocatori ce ne sono parecchi in giro, tanti hanno uno stipendio e un costo di cartellino fuori portata, ma altrettanti giocatori che si possono raggiungere potrebbero generare dubbi sotto il profilo tecnico.

 

 

Ecco la domanda: che ci vado a fare? Quando parliamo di problemi dal punto di vista tecnico ci riferiamo alla grande concorrenza che il gruppo atalantino ha in attacco. La squadra che ha segnato più gol di tutti in Italia nella stagione scorsa (103 reti complessive, 77 in serie A) è già riuscita a mettere a disposizione del tecnico di Grugliasco anche Luis Muriel. Si aspetta Zapata che rientri dalle ferie ma ci sono già Gomez, Ilicic e i due colombiani: nessun buco evidente, automatismi da applausi. Il tecnico vuole comunque aggiungere un altro bomber. L’arrivo di Malinovskyi permette di aumentare le soluzioni in mezzo al campo con pure uno sguardo al Papu Gomez (l’ucraino può giocare in quella posizione) e quindi la casella che manca è solo quella del vice Ilicic: chi ci verrebbe, dei profili più interessanti, a coprire quel ruolo? Serve un giocatore bravo che sia disposto anche a stare fuori, un elemento non troppo esperto che non abbia troppe pretese sullo stipendio, un giocatore pronto che sappia essere decisivo appena chiamato in causa. Non è mica semplice.

 

 

La magia della Champions e il Gasp. Due motivi validi per accettare comunque la sfida potrebbero essere la partecipazione alla Champions League e la presenza di Gasperini. Un quarto d’ora nella massima competizione europea ha un valore più alto di una presenza in serie A: l’anno scorso Zaniolo della Roma diventò improvvisamente un calciatore dal futuro roseo proprio grazie all’esordio sul campo del Real Madrid e quindi molti giocatori potrebbero valutare la presenza dell’Atalanta nei ranghi di Champions con favore. L’altra molla che di solito smuove è la presenza di Gasperini. Il Profeta di Grugliasco è abilissimo nel trasformare in sei mesi un giocatore normale in un protagonista. Lo abbiamo già visto decine di volte e magari quel giocatore arriva pure in Nazionale. Gasperini è il miglior allenatore italiano per distacco in questo momento: non parliamo di titoli o trofei ma della sua capacità di insegnare calcio e di proporre idee sempre più affascinanti. L’ultima, dell’anno scorso, è Gomez nella posizione più arretrata, quando due anni prima era stato lo stesso Gasp a proporlo a sinistra raggiungendo con il quarto posto finale e 16 gol del numero 10.

 

 

Fare presto ma senza fretta. L’obiettivo, come ogni volta, è di arrivare ad una soluzione in tempi rapidi. Questo però non vuol dire avere fretta. Ci sono tante valutazioni da fare ed elementi da valutare e il vice-Ilicic da ingaggiare non va bloccato solo con l’obiettivo di mettere un altro tassello a disposizione del tecnico. Meglio attendere qualche giorno in più, ma serve inserire un giocatore davvero importante. Vi starete chiedendo, righe e righe di articolo e nessun nome nuovo? Sissignori, perché i nomi sono sul taccuino dei dirigenti ma non è mica facile indovinarli. Rispetto a chi ne spara dieci alla settimana, cerchiamo di restare nel campo della logica: Simone Verdi del Napoli è l’identikit perfetto di quello che servirebbe a Gasperini. Il costo del cartellino è alto (20 milioni) ma più di quello contano la volontà del giocatore e soprattutto il rischio che il Napoli ti chieda elementi che non vuoi cedere (Hateboer, Castagne o Zapata) per un tavolo allargato. Serve pazienza, vedrete che una soluzione si trova. E sarà ottima.

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