Il Papu resta, Mancini pure
(e basta con ‘ste menate)

Il Papu non si muove. Mancini non si muove. Il mercato non si muove. Questi ultimi giorni di vacanza per il gruppo nerazzurro, presentati così, sembrano la fotografia di una zona paludosa zeppa di sabbie mobili. È normale che in questo periodo si cerchi ogni piccola mezza voce per farla diventare un tornado di notizie, ma a Bergamo funziona diversamente: l’unica voce concreta è Valzania verso il Frosinone. Non vale un’apertura? Tocca trovare altro, è un po’ il mestiere del giornalista.

 

 

Il Papu non si muove. Lo ripetiamo all’inizio, durante e alla fine di ogni sessione di mercato. Certo, l’età avanza e tutto può accadere, ma Gomez non si muove da Bergamo. Le ultime voci parlano di un’offerta in arrivo dall’Arabia di 15 milioni di euro a fronte di una richiesta nerazzurra di 20. Non sappiamo se l’offerta è vera, di certo l’Atalanta non chiede venti milioni semplicemente perché non ha nessuna intenzione di cedere il giocatore. Semplice, semplicissimo. Cosa c’è di non chiaro? Perché continuate a menarla con ‘sta storia?

Ragionamento con un minimo di logica: pensare a Gomez in Arabia (o in Cina) a gennaio 2018 è semplicemente fuori dalla realtà. Il numero 10 atalantino va per i 31 anni, a Bergamo è uno dei due-tre cardini della squadra e solo in caso di una grande opportunità per andare in Champions ci sarebbe da preoccuparsi. Per andare a svernare in certi campionati, con il piccolo Milo di pochi mesi e una casa acquistata a Bergamo proprio l’anno scorso, c’è tempo e di sicuro non verranno fatte pressioni alla società nei prossimi giorni. State sereni, il Papu non si muove.

 

 

Mancini non si muove. Negli ultimi giorni, complici anche le ottime prestazioni con la maglia atalantina, il centrale di Pontedera Gianluca Mancini sembra al centro di grandi intrecci di mercato. Qualche testata ha parlato addirittura di una richiesta della società orobica di 25 milioni di euro, ma anche stavolta siamo ai limiti del fantacalcio e la conferma arriva dalle parole rilasciate a Gazzetta.it dal suo agente, Stefano Castelnovo. Non il salumiere della bottega all’angolo, ma il suo procuratore. «Se rimarrà a Bergamo a gennaio? Sicuro, al 100 per cento. In Italia, per un giovane come Gianluca, non esiste ambiente migliore per crescere. Inoltre c’è Gasperini, un maestro anche per i difensori. Cosa accadrà a giugno? È presto, ha un contratto fino al 2023 e tra aprile e maggio parleremo con la società. Decideremo per il bene di tutti». Magari sarà ceduto all’Inter, forse alla Roma o chissà dove. Di certo non a gennaio, sicuramente solo dopo aver parlato con la dirigenza orobica e a oggi non ci sono prezzi o paletti fissati.

 

 

Il mercato non si muove. Il mercato orobico, messi i due paletti per Gomez e Mancini, non regala spunti o grandi soddisfazioni a chi si ciba di notizie di mercato ogni cinque minuti. La situazione di Rigoni probabilmente sarà chiarita la prossima settimana quando riprenderanno i lavori a Zingonia, non è una matassa facile e anche dal Sudamerica non arrivano conferme di mosse ufficiali del River Plate. Ergo, aspettiamo e vediamo.

Tutto il resto è congelato, a oggi si stanno muovendo solo giocatori che negli ultimi 12-24 mesi hanno fatto molto poco e cercano riscatto in squadre che sono palesemente in difficoltà: guardate minuti giocati e gol di gente come Muriel, Sansone e Soriano e poi ne riparliamo. Certo, sono ottimi elementi, ma non sono giocatori che spostano gli equilibri. Servono calma e pazienza, le figurine stanno sull’album Panini mentre in campo ci vogliono valori tecnici e spirito di sacrificio. Vediamo come butta, intanto superiamo la prima domenica del 2019 senza calcio, settimana prossima si fa sul serio con la Coppa Italia.

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