Percassi già parla di mercato
(e la Dea si coccola i ragazzi)

Il presidente dell’Atalanta Antonio Percassi ha dichiarato a L’Eco di Bergamo: «L’importante è rinforzare la squadra, non evitare le cessioni. Reinvestire per diventare più forti». L’argomento non è certamente attuale, il mercato ricomincerà a gennaio e ci sono tante partite ancora da giocare per rivedere le valutazioni e pensare a come correggere la rosa. Ma le voci iniziano a circolare. L’oggetto del desiderio di molte squadre è l’ivoriano Franck Kessie: il centrocampista classe 1996 piace in Italia e in Europa e i tifosi sono già preoccupati: andrà via a gennaio? A giugno? Rimarrà di più? Le parole del numero uno nerazzurro non spazzano via completamente i dubbi («A gennaio resta» ha dichiarato), ma quello che emerge è la necessità di cambiare la prospettiva con cui si guarda e si valuta la questione. L’Atalanta ha bisogno di fare cassa per garantirsi un equilibrio interno di bilancio, dunque le cessioni sono inevitabili, ma con un allenatore in panchina che è così bravo a lavorare con i ragazzi e ha dimostrato di non avere problemi a mandarli in campo, l’Atalanta ha una grande opportunità.

 

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Kessie il diamante, Sportiello piace molto. È inutile fare finta di nulla, l’Atalanta ha alcuni giocatori che nel prossimo mercato saranno al centro delle trattative. Non sappiamo se succederà a gennaio o a giugno, ma sappiamo che una partenza è molto probabile: se arriva un’offerta vera che verrà ritenuta congrua e soddisfacente, il giocatore parte. È il caso del centrocampista Frank Kessie: dopo la bella stagione a Cesena, la Roma sembrava interessata al suo cartellino, ma una richiesta di prelazione nella trattativa per Ricci ha fatto saltare il banco. Le condizioni cambiano, i Percassi sanno bene che molto presto fioccheranno offerte ma l’obiettivo è quello di aspettare il miglior offerente. Dall’Inghilterra ci sono già state manifestazioni di interesse, in Italia l’Inter sembra si stia muovendo con insistenza, così come la Juventus, ma sicuramente serviranno molto soldi per strappare ai nerazzurri il centrocampista goleador che sta stupendo tutti. Il discorso per Sportiello è simile, la situazione attuale è un po’ diversa visto che il portiere non gioca ma il Napoli e la Fiorentina sono sempre alla finestra.

 

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Le cessioni devono diventare opportunità. Il ragionamento della proprietà è molto semplice: se ci saranno le condizioni per cedere un giocatore è giusto farlo, ma l’obiettivo è quello di impegnare nuovamente i soldi guadagnati per costruire un’Atalanta più forte. E per costruire una squadra migliore non è necessario comprare per forza giocatori affermati, ma è fondamentale attingere dal settore giovanile e andare sul mercato facendo uno scouting di livello e anticipando sul tempo le big d’Italia e d’Europa. Da questo punto di vista, un uomo come Giovanni Sartori è l’ideale perché più abituato a lavorare sui profili semi sconosciuti che su quelli affermati. Per la verità il progetto è già partito, Petagna e Freuler sono due acquisti fatti un po’ sottotraccia da Sartori lo scorso gennaio e che oggi stanno convincendo. L’importante è che l’ambiente sia consapevole della strategia e che la società non abbia timore di portarla avanti. Percassi ha fatto l’esempio del Torino, che ha ceduto qualche anno addietro Cerci e Immobile per ricostruire. La filosofia può essere mutuata sapendo che il serbatoio di Zingonia può dare una grandissima sostanza alle operazioni future. Gasperini è l’uomo ideale per questo tipo di politica, se i risultati continueranno a supportarlo ci sarà davvero da divertirsi.

 

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Il momento è giusto: siamo Campioni d’Italia. Tralasciando gli aspetti meramente economici e ben sapendo che gli errori si possono sempre commettere, è chiaro che questo è il momento giusto per azzardare. L’Atalanta ha in casa un tesoretto enorme: in prima squadra sono tanti i ragazzi a disposizione ma è indubbio che avere i Campioni d’Italia classe 1999/2000 e 2001/2002 è qualcosa di sensazionale. L’allenatore atalantino tiene in grande considerazione i più giovani, spesso al sabato si ferma a vedere le partite dei ragazzi e nella seduta del martedì sono tanti i giovani che si allenano al fianco o contro la prima squadra. Da martedì scorso si allenano con Raimondi e compagni anche il centrocampista offensivo Latte e il difensore Bastoni, nel gruppo di Bonacina ci sono tanti altri ragazzi interessantissimi (il centrocampista Melegoni, ad esempio, ha già gli occhi del Bayern Monaco addosso) senza considerare che anche in prestito la Dea ha una serie infinita di aspiranti calciatori tutti da monitorare. Dunque, la valutazione di ogni eventuale cessione eccellente non può prescindere dalla considerazione di chi si può andare a inserire nel gruppo e di chi sta crescendo in casa. D’altronde, prima di essere oggetto del desiderio, anche Kessie era un perfetto sconosciuto. Perché non fidarsi di chi lo ha scoperto?

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