Peta, Tumminello e altre idee
per l’attacco (tipo Quagliarella)

Per l’attacco della Dea, vista la situazione e il probabile arrivo di Tumminello dalla Roma, c’è ormai solo una certezza: se arriva qualcuno, dev’essere nettamente più forte di Petagna e garantire i gol che l’ariete triestino finora non ha garantito. Sfogliando la margherita orobica, si arriva sempre allo stesso punto ed è ormai chiaro che l’Atalanta abbia uomini e certezze che altri cercano sul mercato con il nome altisonante. Queste certezze passano da un progetto, dai piedi fatati di Ilicic e Gomez e da tante piccole altre cose che in troppi dimenticano.

 

 

Le certezze: Ilicic, Gomez, Peta e Barrow. Gasperini in questo momento ha almeno quattro certezze. Ilicic è un giocatore superiore alla media, lui e Gomez sono le punte di diamante della squadra e siccome non puoi giocare con tanti attaccanti tutti assieme bisogna guardare gli equilibri: se vanno in campo tutti e due (quindi con lo sloveno a sostituire Cristante) non puoi mettere pure una punta che cerca solo la profondità ma serve uno come Petagna. Magari con più gol all’attivo, ma le caratteristiche di manovra devono essere quelle. Il giovane Barrow è un diamante grezzo, il suo impatto con il campionato è stato molto buono ma serve tempo per impostarlo al meglio come centravanti titolare. Di certo sarà tenuto in grande considerazione ma non si può nemmeno pensare di inserire nel reparto un altro giocatore troppo ingombrante con il rischio di relegare il gambiano a un ruolo di secondo livello. L’Atalanta ha tutto l’interesse a trovare sempre più spazio per il numero 99 salito dalla Primavera.

 

 

Le opzioni: Tumminello intrigante, Iago non serve. Dei nomi che circolano con più insistenza quello del centravanti della Roma Marco Tumminello è quello più vicino a concretizzarsi. L’Atalanta punta a prenderlo a titolo definitivo, ma i giallorossi pare alla fine riescano a strappare il diritto di recompera a prezzo prefissato. Le parti sono vicinissime e presto potrebbe esserci la fumata bianca: con l’inserimento del classe 1998 romanista il reparto acquisirebbe centimetri e profondità e a quel punto Cornelius potrebbe partire. L’unica possibilità è che Barrow venga dirottato sull’esterno come alternativa a Ilicic e Gomez, con Petagna, Tumminello e Cornelius centravanti. Nelle ultime ore è circolato anche il nome di Iago Falque del Torino: si tratta di un giocatore certamente interessante ma, rosa alla mano, non è la priorità. L’Atalanta ha Ilicic e Gomez, manca un centrocampista centrale di livello e si può ragionare su un centravanti, mentre sugli esterni avrebbe più senso prendere gente come Brignola o Di Francesco piuttosto che Iago Falque: con lo spagnolo, Ilicic, Gomez, e Barrow più un centravanti come si trovano gli equilibri? A oggi, nessuno lo dimentichi, sono due le partite certe di Europa League e non sei come l’anno scorso.

 

 

Petagna, i giovani e Quagliarella. Con Tumminello, l’Atalanta avrebbe due classe 1998 più Petagna classe 1995. Tralasciando i gusti personali dei tifosi, si parla insistentemente del gradimento da parte di Simone Inzaghi della Lazio per il centravanti triestino. Ora, se uno che allena Immobile punta dritto su Petagna come alternativa probabilmente è perché nell’attaccante dell’Atalanta ci vede caratteristiche molto importanti: il cannoniere laziale e il numero 29 atalantino sono molto diversi, eppure un allenatore bravo come Inzaghi tiene il secondo in grande considerazione: prima di privarsene, l’Atalanta deve avere in mano qualcuno di decisamente migliore in fase realizzativa. Il Milan l’anno scorso ha speso milioni per Kalinic e Silva eppure il crack vero è stato Cutrone, classe 1998 come Barrow e Tumminello. Il ragazzo ha collezionato 46 presenze con 18 gol e 6 assist, la media gol è di uno ogni 149′ minuti e siamo in linea con quella di Barrow (147′ minuti): se i nerazzurri dovessero puntare molto sui due ’98 facendoli giocare con continuità, i risultati è scontato che siano negativi? Per farli crescere al meglio, il profilo perfetto sarebbe quello di uno come Quagliarella. Nonostante l’età, il puntero napoletano è reduce da una stagione pazzesca con la Samp (19 reti) e per un paio di anni potrebbe risolvere il problema della pericolosità offensiva. Nel frattempo i ragazzi avrebbero tempo di crescere senza pressioni eccessive.

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