Chi può andare, chi resta qui
Prime voci il calciomercato

Inizia oggi ufficialmente il calciomercato di gennaio e l’Atalanta è pronta ad agire. Dopo le parole di Gasperini a margine della partita con il Sassuolo, ieri è intervenuto anche il presidente Percassi sulle colonne de L’Eco di Bergamo e in generale la linea è confermata: la squadra non verrà indebolita e gli arrivi saranno da contestualizzare nel progetto Atalanta, quindi nessuna follia ma grande attenzione alle opportunità del mercato.

 

 

Chi può andare via. In uscita ci sono alcuni giocatori che finora hanno avuto poche possibilità di mettersi in mostra con la maglia nerazzurra. Sulla strada di Frosinone ci sono il centrocampista Luca Valzania e il difensore Davide Bettella, entrambi giovani di belle speranze. Obiettivo della società è offrire ai due ragazzi l’occasione di giocare un minutaggio importante in una squadra che vive grandi difficoltà di classifica ma che sta cercando in tutti i modi di migliorare il gruppo.

Altri rumors di mercato parlano di concrete possibilità per un ritorno a Crotone di Marco Tumminello con il polacco Arkadiusz Reca che potrebbe accompagnarlo in modo da velocizzare la sua integrazione nel calcio italiano. Fossero tutte confermate, queste quattro trattative snellirebbero parecchio il gruppo a disposizione di Gasperini, con Pessina che sarebbe confermato e il solo Adnan che rimarrebbe in bilico: nel caso del giocatore iracheno tuttavia ci sarebbe solo la possibilità di tornare a Udine visto che ha già giocato sia con i friulani che con la Dea.

 

 

Chi può arrivare. In tema di arrivi a Bergamo non ci sono grandi nomi che circolano e questo è un segnale di come i dirigenti orobici stiano lavorando nell’ombra. Rispetto a molti suoi colleghi, l’amministratore delegato Luca Percassi e tutti gli uomini mercato della società nerazzurra non sbandierano mai sui giornali obiettivi e trattative ma. Ormai però certo che se dovesse partire Rigoni ci sarà subito un altro giocatore in arrivo. Non è ancora chiaro se si tratterà di un italiano o di uno straniero ma l’Atalanta è pronta.

Di certo, la situazione del numero 24 argentino è complicata. Nella tarda serata di ieri è circolata voce che il River Plate sta provando a contattarlo, ma le norme Fifa sono rigide e Rigoni, essendo già sceso in campo con Zenit e Atalanta, può solo tornare in Russia e giocare in pochi altri campionati. Questione da approfondire senza dimenticare che un reintegro dell’esterno nel gruppo non è escluso e allo stesso tempo sarebbe auspicabile. Dall’estero arrivano interessamenti anche per Castagne e Gosens, ma i due non si muoveranno da Bergamo al pari di Gomez e Zapata.

 

 

Il mercato delle altre. I primi colpi di mercato intanto stanno iniziando ad arrivare e le due società più attive per ora sono Bologna e Fiorentina. In Emilia sono sbarcati Soriano e Sansone, in Toscana dal Siviglia è arrivato Muriel e in generale si tratta di giocatori che cercavano un maggior minutaggio ingaggiati da squadre in difficoltà o alla ricerca di nuove soluzioni per aumentare la potenza del motore. Soprattutto in attacco.

Dal punto di vista strategico, le ultime stagioni hanno confermato la tendenza evidenziata dal presidente Percassi nell’ultima intervista a L’Eco. Di colpi davvero in grado di spostare subito gli equilibri non se ne vedono quasi mai. La Fiorentina, ad esempio, per il suo parco attaccanti, con Simeone, Chiesa, Pjaca e Mirallas, sembrava sulla carta più portata al gol rispetto all’Atalanta, ma alla fine del girone d’andata la Viola ha segnato ben 14 reti in meno della Dea. Il Torino di Zaza, Belotti e Iago Falque 15 gol in meno, la Sampdoria 7 e la Roma, con il plotone di attaccanti e mezze punte di livello Champions, 5 in meno. Calma e gesso, sono le altre ad avere fretta.

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