Quanto è “social” l’Atalanta?
Ben 193mila likers e follower

La comunicazione sta cambiando. Ormai si possono trovare informazioni ovunque: smartphone e tablet sono le nuove pagine di un giornale sempre aggiornato e contenuti di ogni tipo sono immediatamente raggiungibili. Anche le società di calcio, così come  accade in altri sport, si stanno adeguando e ormai da alcune stagioni praticamente tutte si affidano al web per comunicare con i proprio tifosi. All’inizio solo attraverso il sito ufficiale, oggi sfruttando le tante piattaforme che il mercato mette a disposizione.

Ma in questo contesto, quanto è “social” l’Atalanta? Quanto è attiva la società nerazzurra su Facebook, Twitter e Instagram? Quanto lo sono i giocatori e cosa si può trovare sui profili ufficiali? E ancora, nel panorama di serie A come si piazzano i nerazzurri rispetto alle altre compagini?

Analizzando i profili Facebook (https://www.facebook.com/atalantabc )e Twitter (https://twitter.com/Atalanta_BC) , il primo dato che balza all’occhio riguarda “Likers” e “Follower”. I “Likers” sono tutti queli utenti di Facebook che cliccando sul pulsante “Mi Piace” hanno creato un collegamento virtuale con il Facebook ufficiale di Atalanta. I “Follower” sono invece tutti quegli utenti che sono iscritti a Twitter e seguono le attività del canale ufficiale della Dea.

Tra “Likers” e “Follower” dunque sono circa 193.000 i profili collegati a quelli ufficiali dell’Atalanta. Se consideriamo che i tifosi italiani della Dea in Italia sono stimati in circa 130.000 unità si capisce bene come la passione e la simpatia degli amanti del calcio per la squadra di Bergamo vada anche oltre i confini nazionali. Abbiamo raccontato nei giorni scorsi la storia di Adrian da Melbourne, prossimamente parleremo di tifosi dalla Thailandia, dal Brasile, dall’Ucraina, da Santo Domingo e dalle Isole Fiji. Tutti collegati con il mondo Atalanta anche attraverso i social.

Il boom dei social.

La società nerazzurra ha iniziato a spingere molto in questo ambito della comunicazione da quando è tornata in serie A con la famiglia Percassi. I primi segnali, forti, di come si puntasse molto sul coinvolgimento digitale dei tifosi arrivò nel giorno della presentazione del nuovo Bus ufficiale Atalanta. Era il 25 novembre del 2011, il mezzo venne svelato nel piazzale dell’antistadio vicino agli spogliatoi e sulla carrozzeria i loghi di Facebook e Twitter furono da subito in bella mostra.

Su Facebook l’Atalanta piazza molto spesso contenuti esclusivi come le interviste ai giocatori, la fotografia dell’ultimo abbonato o l’immagine del bus in partenza per lo stadio. Ci sono le dirette testuali degli eventi, le formazioni ufficiali, i risultati delle giovanili e le immagini delle squadre dei più piccoli. Su Twitter i contenuti sono simili, ma è proprio da qui che si possono evincere numeri significativi: oltre 101.000 “Follower”, circa 8750 “tweet” e circa 900 tra foto e video. Praticamente, nel 10% degli interventi su twitter il profilo ufficiale Atalanta mette un contenuto visuale (spesso esclusivo) a disposizione dei propri appassionati. Ed il coinvolgimento del tifoso, con il premio MVP di ogni giornata o il “Man of the month” istituito nella passata stagione, è costante. Ecco il video animato con la formazione di Cagliari pubblicato domenica.

 

 

Essendo questi mezzi di comunicazione relativamente giovani, Google+ e Instagram  certamente più di Facebook e Twitter, ci sono ancora tantissimi spazi e possibilità di sviluppo. Rispetto ad altre società, i risultati di Atalanta sono molto importanti. Soprattutto in considerazione del fatto che la Dea non ha respiro internazionale o partecipazioni alle Coppe Europee recenti che possano stuzzicare la curiosità.

In serie A la fanno ovviamente da padrone realtà come il Milan (22 milioni di “Likers” su Facebook e 2,2 milioni di “Follower”) e la Juventus (13,7 milioni di “Likers” e 1,5 milioni di “Follower”) mentre inter, Roma e Napoli sono decisamente staccate con numeri totali di seguito digitale che si attestano tra i 4,8 e i 3,5 milioni di profili.

La posizione in A dell’Atalanta sui social.

L’Atalanta in serie A si piazza al 13esimo posto nella classifica dei “Follower” a quota 101.000. Davanti ci sono le grandi, le genovesi, il Verona, l’Udinese e il Parma ma proprio queste ultime tre sono decisamente a portata di mano visto che sono rispettivamente a quota 114.000, 113.000 e 111.000. Alle spalle ci sono Chievo, Torino, Cagliari, Sassuolo, Palermo, Cesena ed Empoli, mentre nella classifica dei “Likers” i nerazzurri si piazzano un po’ più indietro con circa 92.000 “Mi Piace”.

Questi dati sono in continuo movimento e, a prescindere dalle classifiche, quello che conta davvero è rilevare come una realtà normalmente seguita solo nell’ambito territoriale (l’Atalanta è la regina delle provinciali ma ha un bacino di utenza molto condizionato da Milan, Inter e Juventus) stia facendo passi importanti anche sul web nella considerazione degli appassionati di calcio di tutto il mondo. Nella valutazione dei numeri è molto importante anche prendere in considerazione il tempo in cui sono maturati: l’Atalanta ha iniziato come detto a fine 2011, mentre realtà che magari precedono i nerazzurri hanno una “storia social” più lunga di uno o due anni.

Il Barcellona, la squadra più social del mondo.

Se in Italia comanda il Milan, i trascorsi in Coppa dei Campioni e la storia dei rossoneri sono conosciuti ad ogni latitudine, a livello mondiale è il Barcellona a stupire davvero. I “Likers” sono addirittura più di 53 milioni quando la popolazione spagnola si ferma a 47 milioni. Sommando “Likers” e “Follower” la formazione di Messi e Neymar arriva a 64 milioni di seguaci, il Real Madrid si ferma a 59 milioni, il Manchester United a 42 milioni e il Chelsea a 25 milioni.

Dal punto di vista dei singoli calciatori, nell’Atalanta non ci sono assidui twittatori come Icardi (inter), Nainggolan (Roma) o il presidente del Napoli De Laurentis (spesso il numero uno partenopeo ha affidato proprio ai social annunci importanti) ma alcuni elementi sono abbastanza attivi, soprattutto su Instagram. Il social fotografico permette di rendere privato il proprio profilo, German Denis ad esempio lo ha recentemente utilizzato per raccontare la crescita del piccolo Benjamin, mentre Luca Cigarini ha commentato con la fotografia di un letto vuoto la partenza verso il Sassuolo del suo compagno di stanza Andrea Consigli.