Lazio, una reazione scomposta
alle parole chiare di Gasperini

È successo di tutto. Sabato in campo all’Olimpico, sabato sera nei comunicati delle società e poi domenica con la conferma che Manchester City-Atalanta, allo stadio, sarà visibile solo dagli atalantini nel settore ospiti. Il 3-3 maturato contro la Lazio in campionato è stato condizionato da un calcio di rigore inventato e da un calo che non va bene da parte della Dea, ma nessuno deve prendere come metro di giudizio lo straordinario primo tempo della squadra di Gasperini: se l’Atalanta fosse sempre quella, lo scudetto sarebbe davvero il minimo obiettivo.

Cosa dicono i 95 minuti di Roma. L’Atalanta ha perso due punti importanti e la sensazione che sia tutto merito (prima) e colpa (poi) di una Dea comunque fortissima. La lezione di calcio impartita ai padroni di casa fino al riposo è stata imbarazzante, sembrava di vedere una squadra di serie A contro una di allievi. Il 3-0 maturato al 45’esimo andava perfino stretto per i nerazzurri ma, come era già successo a Reggio Emilia contro il Sassuolo, nella ripresa si è vista una squadra molto diversa che fatica a gestire le partite. Nella ripresa, episodi a parte, l’Atalanta non ha giocato male e ha pagato alcuni errori. A un certo punto si sarebbe potuto segnare il 2-4 come il 3-3 e anche dopo il pareggio di Immobile ci sono state un paio di occasioni (al 93’ e al 95’) su calcio di punizione con tutta la squadra nerazzurra nell’area avversaria pronta a cercare un altro gol. Peccato, l’errore di Palomino e il tocco di de Roon su Immobile hanno vanificato un successo che Gollini ha cercato di salvare in extremis (rigore intercettato ma non respinto).

I comunicati miopi e le verità lampanti. La partita è finita sul 3-3, Gasperini nel dopo partita ha detto che secondo lui non c’era nessuno dei due rigori e le parole usate sono state forti. Si è parlato apertamente di Immobile che “fa un passo e poi si tuffa”. La Lazio verso l’ora di cena ha risposto un comunicato altrettanto forte contro il mister della Dea, ma un paio di frasi di quel comunicato travisano la realtà. L’Atalanta, a sua volta, ha risposto in tardissima serata e ha ribadito il diritto a dare il proprio parere di Gasperini, ma è sul passato che la Lazio ha completamente sbagliato mira. È stato tirato in ballo l’episodio della finale di Coppa Italia (fallo di mano di Bastos non rilevato né dal direttore di gara Banti né dal Var) scrivendo di “ipotetici errori arbitrali”, a dimostrazione di quanto sia difficile dalle parti di Roma chiamare le cose con il proprio nome. La sera del 15 maggio 2019, infatti, non c’è stato un “ipotetico errore arbitrale”, ma un clamoroso torto subito dall’Atalanta: Bastos andava ammonito (secondo giallo, quindi rosso) e alla Dea andava assegnato il calcio di rigore.

Biglietti annullati, il City non molla. La classifica resta ottima, le due di testa hanno guadagnato punti, ma ora è tempo di pensare a Manchester e, in attesa di sentire le parole di Gasperini questa sera dall’Ethiad, è arrivata la conferma che i tifosi bergamaschi provvisti di un biglietto in altro settore che non sia quello ospiti non potranno entrare allo stadio. L’Atalanta si è mossa sottotraccia e domenica mattina sembravano esserci spiragli, ma in serata è stato pubblicato un comunicato definitivo:
“In seguito alla richiesta avanzata dall’Atalanta che ha cercato di sensibilizzare il Manchester City a trovare una soluzione riguardo i 300 biglietti acquistati dai tifosi atalantini nei settori dell’Etihad Stadium riservati alla tifoseria locale, la Società inglese ha comunicato di aver dovuto annullare i biglietti per motivi sia legali che di sicurezza e di non poter consentire l’accesso allo stadio ai 300 tifosi nerazzurri”. La società orobica ha anche confermato di aver fatto una richiesta molto superiore al momento dei primi contatti. “Atalanta B.C. aveva peraltro già chiesto al Manchester City di poter avere una dotazione di almeno 4 mila biglietti da destinare ai suoi tifosi, ma la capienza del Settore ospiti comunicata dalla Società inglese è stata da subito di 2.700 posti senza possibilità di incrementare il numero, né di destinare ulteriori biglietti al di fuori del settore ospiti ai tifosi nerazzurri. In seguito alla risposta del Manchester City si invitano i tifosi atalantini sprovvisti di valido biglietto d’ingresso a non presentarsi ai cancelli dell’Etihad Stadium onde evitare spiacevoli situazioni”.

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