E se sabato contro il Genoa
fosse il giorno dei tre ragazzi?

E se alla fine toccasse ai ragazzi contro il Genoa? L’Atalanta di Gasperini sta inseguendo un incredibile sogno chiamato Champions League, contro il Grifone ci saranno alcune assenze pesanti ma, se da un lato i sostituti dei titolari sembrano già certi, ci sono tre ragazzi che, per un motivo o per l’altro, potrebbero giocare uno spezzone importante a Reggio Emilia e magari essere decisivi come non sono mai stati in questa stagione.

 

 

Musa Barrow, lo smarrito. Il primo nome della lista è quello di Musa Barrow. Il gambiano si allena in gruppo e sembra aver superato il problema al costato accusato contro Udinese e Lazio. In questa stagione ha collezionato 26 presenze con appena 882 minuti complessivi (meno di dieci partite) e 4 gol (tutti nei preliminari di Europa League) all’attivo. Il rendimento è decisamente deludente, per lui la prossima stagione è quella della verità, visto che le ottime premesse dell’anno passato non sono state ancora confermate. Con Gasperini se hai delle qualità prima o poi vieni fuori, Barrow non ha mai convinto fino in fondo in questa stagione, ma è del 1998 e deve solo dimostrare la tipica voglia di spaccare il mondo dei ragazzi della sua età. In queste ultime gare ci sarà tanta tensione, un po’ di spensieratezza e di freschezza non possono che fare bene al gruppo a patto che il ragazzo torni decisivo. L’ultima da titolare l’ha giocata proprio sul campo di Reggio Emilia contro il Sassuolo a fine dicembre.

 

 

 

Roberto Piccoli, il nuovo che avanza. Per un giovane che non si è confermato, eccone un altro che sta muovendo i primissimi passi nel calcio dei grandi e che ha una voglia matta di dare una mano alla sua squadra del cuore. Roberto Piccoli è l’attaccante della Primavera di Massimo Brambilla, la sua stagione con i ragazzi è stata finora molto buona (23 presenze e 15 gol), ma ormai da gennaio il suo inserimento in pianta stabile nel gruppo di Gasperini gli ha permesso di imparare molto. Contro l’Udinese il tecnico di Grugliasco lo ha mandato in campo nella ripresa per dare più peso all’attacco, il bomberino di Sorisole ha fatto buone cose anche se con un pizzico di cinismo in più avrebbe potuto anche fare gol su un bel cross di Zapata. Nell’azione del rigore che è valso l’1-0, è stato Piccoli ad appoggiare per Masiello che poi ha preso rigore e in generale a Zingonia si racconta di come sia sempre molto attento a tutti i dettagli per cercare di crescere in fretta.

 

 

Matteo Pessina, quando esplode? Il terzo giocatore su cui ci sentiamo di puntare è Matteo Pessina. La sua stagione è stata in chiaroscuro, le partite di Europa League giocate tra luglio e agosto lo hanno visto spesso in campo, ma non appena Gasperini ha trovato l’assetto giusto con i migliori per lui c’è stata solamente tantissima panchina. Classe 1997, arrivato dal settore giovanile del Milan, Pessina in questa stagione ha collezionato appena 18 presenze per un totale di 650 minuti scarsi di gioco in cui ha servito solo un assist. Può giocare da interno ma anche più avanzato, Gasperini a gennaio ne parlava molto bene ma poi, nei fatti, lo ha fatto giocare poco. Contro il Genoa il suo impiego potrebbe far riposare un po’ de Roon o Freuler o magari dare più alternative a Gasperini nella zona avanzata. Non è nemmeno da escludere che un suo impiego part-time possa diventare prezioso per dare fiato a qualcuno dei titolari sempre in attesa che il suo talento possa davvero affermarsi ai massimi livelli.