Signore e signori, Petagna
Dietro ci pensa leader Masiello

Tutti promossi a pieni voti, con menzione speciale per Petagna (mostruoso) e Masiello (leader vero). Il voto più alto, ancora una volta, lo merita però Gasperini, che affronta il Lione a viso aperto e conquista un’altra splendida vittoria. Serata magica al Mapei Stadium, con l’Atalanta primissima nel girone e un popolo in festa per la squadra del cuore.

 

 

Berisha 7,5. Pronti, via e Diaz al 3’ lo costringe subito a un grande intervento con un tiro da due passi. Rivedendo le immagini a rallentatore, la parata merita ancora più applausi, ma resta l’unico squillo del portiere albanese degno di nota di tutto il primo tempo. Al 73’ blocca a terra un destro di Ndombele, al 78’ ferma Fekir in due tempi e al 91’ viene salvato dal palo. Seconda gara del girone chiusa senza gol subiti.

Toloi 8. Respinge quasi per caso, con la schiena, la prima conclusione di Diaz al 3’, poi fino al riposo è semplicemente mostruoso, sia per la sua bravura in fase di copertura che per la costante propulsione offensiva a supporto dei compagni.

Caldara 8. Dalle sue parti si muove Diaz, che non è un cliente facile. Lui però controlla le operazioni senza problemi fino al 45’, permettendosi pure alcune uscite degne del miglior Scirea. Al 90’ è in posizione da centravanti dopo aver respinto qualsiasi oggetto animato passasse dalle sue parti. Applausi a scena aperta, sotto gli occhi del papà, seduto in Tribuna.

Masiello 8,5. Ancora una volta titolare, ancora una volta leader di una difesa praticamente perfetta per lunghi tratti della partita. Chiude di piede e di testa senza rischiare mai nulla, è bravo anche ad anticipare le giocate sulle linee di passaggio e conclude trascinando il presidente Percassi a saltare sotto i tifosi. Leader assoluto.

 

 

Hateboer 7,5. Il gol del vantaggio nasce da un suo destro strozzato e svirgolato. Piace per continuità d’azione e voglia di attaccare lo spazio. Al 77’ chiude in angolo anche un’azione pericolosa di Aouar. Corre come un ossesso e forse non ha piedi di Dani Alves, ma diventa ogni giorno di più un giocatore imprescindibile per questa fantastica squadra.

Cristante 7,5. Sciupa di testa un’occasione colossale al 4’ su cross di Gomez, però poi è bravissimo a tenere sempre in pugno il gioco della squadra nel cuore del campo e ha il grande merito di optare per il gioco palla a terra in ogni situazione con l’obiettivo di mantenere il controllo della partita. Esce tra gli applausi, strameritati (87’ de Roon sv).

Freuler 7. Gli tocca una serata da mediano puro e deve quindi limitare i suoi inserimenti offensivi, ma ha l’intelligenza tattica che gli permette sempre di scegliere la posizione migliore in campo per essere funzionale alla manovra, sia in fase di spinta che in quella di copertura.

Spinazzola 7. Il vantaggio nasce da un suo cross per Hateboer, per tutto il primo tempo sembra quello dei giorni migliori e questo dimostra come la testa sia sempre il vero e unico motore di un giocatore. Cala un po’ sulla distanza ma non è un problema, visto che controlla la sua zona di competenza senza problemi e chiude senza alcun affanno.

 

 

Ilicic 7. Va a fiammate, ma quando si accende è uno spettacolo per gli occhi. Basta vedere che fa al 34’, quando slalomeggia nemmeno fosse Alberto Tomba e avvia una bella azione. Cerca sempre di superare l’avversario con tocchi intelligenti, al 65’ tenta la conclusione mancina su azione personale e manca di poco il bersaglio. Prestazione di grande sostanza.

Palomino 6,5 (dall’83’). Nel finale tiene bene la posizione e non sbaglia nessuna linea di movimento, chiudendo ogni spazio sulla corsia mancina.

Petagna 8,5. Prestazione sontuosa, da migliore in campo. Al 10’ avvia e conclude di testa in rete un’azione bellissima che permette alla Dea di spaccare lo 0-0. Il suo primo tempo è semplicemente da applausi e anche nella ripresa è bravo a mettersi in mostra soprattutto in fase di sviluppo dell’azione. Al 71’ si costruisce da solo una bella occasione che poi mette sul fondo con un gran tiro da fuori. Peccato. Esce tra gli applausi al 75.

Kurtic 7 (dal 75’). Finale di gara di grande spessore tattico, si mette al servizio della causa con grandissimo spirito di abnegazione.

Gomez 7,5. Al 4’ pennella per Cristante un pallone perfetto, poi soffre un po’ la marcatura di Marcelo e Rafael, ma fino al 93’ si muove tra le linee facendo vedere i sorci verdi agli avversari e finisce addirittura da centravanti puro. Gara di sacrificio ma sempre con ottima qualità.

 

 

Gasperini 10. Stravince il girone, mette dietro il Lione e lascia a casa l’Everton giocandosi l’ultima partita con Ilicic, Petagna e Gomez in campo assieme. Questo è un fenomeno assoluto nella lettura delle partite e siamo davvero fortunati a poter beneficiare del suo lavoro. Grande mister!

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