Come sta e quando vedremo
la stella di Ilicic in campo

Il conto è presto fatto: per rivedere in campo Josip Ilicic è altamente probabile che sia necessario aspettare la trasferta sul campo della Spal in programma il 16 settembre a Ferrara. La situazione che coinvolge il fantasista sloveno ha dell’incredibile, ma con le infezioni non si scherza, serve tempo, e a questo punto siamo quasi in discesa verso la guarigione completa, ma va messo in conto il periodo di inattività del numero 72 e il conseguente bisogno di rifare una parte della preparazione.

 

 

Prima a Rovetta, poi il Bortolotti. La stagione di Josip Ilicic era iniziata nel migliore dei modi. Presente fin dai primi giorni nel ritiro seriano, lo sloveno ha partecipato a tutti gli allenamenti senza alcun tipo di intoppo e, oltre ai gol nelle prime sgambate, è stato un piacere vederlo negli allenamenti. Piglio da leader e finalmente una maglia da titolare quasi garantita nonostante l’arrivo poi di Pasalic per un giocatore che con il pallone tra i piedi è capace di inventare in ogni momento la giocata decisiva.

Contro i tedeschi dell’Herta Berlino (sabato 21 luglio) Ilicic ha giocato dal primo minuto nel tridente con Barrow e Gomez, la prestazione non è stata delle migliori, ma è comunque arrivato il gol del decisivo 3-2 su rigore e la possibilità di migliorare la forma fisica non è stata persa. Un giocatore di questo livello, anche se le gambe vanno al 50 per cento, può sempre essere decisivo per i compagni e d’altro canto proprio lui, nel ritiro di Castione della Presolana, aveva messo tutti in guardia: «Adesso è il momento di fare fatica per essere pronti durante la stagione».

 

 

Lo stop improvviso, le cure intensive. Quando ormai tutto lasciava pensare a una convocazione per l’andata del secondo turno preliminare di Europa League contro il Sarajevo, da Zingonia sono iniziate a circolare voci di qualche intoppo fisico improvviso. Prima una strana febbre, poi un bozzo evidente sul collo che ha allarmato tutti: dal 24 luglio, Ilicic praticamente non si allena con continuità per colpa di una infezione che gli ha causato l’ingrossamento di un linfonodo. I linfonodi sono “sentinelle” del nostro corpo (ne abbiamo circa seicento sparsi dalla testa ai piedi), si attivano quando c’è da difendersi da qualche agente infettante e nel caso di Ilicic la causa di tutto è stato un batterio.

Nelle settimane precedenti alla febbre e all’ingrossamento al collo, il numero 72 atalantino è stato dal suo dentista di fiducia in Slovenia e probabilmente qualcosa è andato storto. Scongiurati pericoli gravi come la mononucleosi, Ilicic è stato sottoposto a cura antibiotica specifica e da venerdì è ricoverato in ospedale a Bergamo con l’obiettivo di intensificare le operazioni e cancellare definitivamente il problema che ormai lo tiene fuori dai campi da oltre giorni. In questi giorni verrà dimesso.

 

 

I prossimi passi. Non appena Ilicic lascerà l’ospedale potrà ricominciare il suo lavoro sul campo con un programma che sarà forzatamente personalizzato e incentrato su due obiettivi. Prima di tutto, bisognerà capire a che punto è dal punto di vista fisico un giocatore che si è prima allenato per circa venti giorni e poi è stato bombardato di antibiotici: in questi casi, nonostante si parli di atleti di primissimo livello, è impensabile che la condizione fisica sia rimasta inalterata.

Una volta definita la situazione, si potrà procedere con un richiamo forte della preparazione e non è pensabile che a Ilicic servano meno di tre settimane per arrivare ad una condizione vicina a quella dei compagni. Gasperini ai suoi ragazzi chiede sempre molto sul piano fisico, alla fine di agosto mancano due settimane e dopo Atalanta–Cagliari del 2 settembre ci sarà la sosta per le Nazionali: se dovesse servire come il pane, magari lo sloveno può farcela a giocare uno spezzone nel ritorno dei play-off di Europa League (30 agosto), ma è molto più plausibile che si punti tutto su Spal–Atalanta di metà settembre.

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