Il pragmatismo bergamasco
«Puntiamo all’Europa League»

Le condizioni di Ilicic e Toloi, le prime voci di mercato (fastidiose come la sabbia nelle mutande) e, soprattutto, il pragmatismo dei bergamaschi che hanno risposto a un sondaggio su Facebook della pagina RadioDea confermando con maggioranza larghissima di credere più all’Europa League che all’incredibile sogno Champions. È stata un’altra giornata interessante in casa Atalanta, in attesa della manifestazione per il Bocia e della gara contro l’Empoli, i tifosi hanno parecchi spunti su cui ragionare.

 

 

Champions League? I tifosi credono all’Europa League. Con l’Atalanta a pari punti insieme al Milan a 52, la domanda è quasi scontata: i tifosi credono davvero alla Champions oppure ci si “ferma” all’Europa League magari passando dalla Coppa Italia? Un sondaggio tra 550 tifosi ha dato un risultato che è esattamente uno spaccato del pragmatismo bergamasco: il 79 per cento dei votanti ha detto che crede all’Europa League. Considerando che prima dell’avvento del Profeta Gasperini, a questo punto della stagione eravamo tutti impegnati con tabelle salvezza o con la programmazione delle ferie (negli anni più positivi), la consapevolezza che il popolo creda nella terza Europa League di fila è già qualcosa di incredibile. Tra i vari commenti al sondaggio c’è stato anche chi ha contestato la domanda perché porta male, qualcuno non ha risposto per scaramanzia e in generale c’è un po’ di allergia nel parlare apertamente di simili obiettivi. Signori, bisogna essere umili, ma allo stesso tempo onesti: siamo dentro una corsa che ci vece protagonisti, non è che a non parlarne succede qualcosa di più o di meno. Anzi, magari condividendo le emozioni trascorre più serena l’attesa del prossimo match. Perché, diciamocelo, qui non ci sono Pasqua o 25 Aprile che tengano: le scadenze sul calendario sono Atalanta-Empoli, Napoli-Atalanta e Atalanta-Fiorentina. E poi tutte le altre.

 

 

Ilicic e Toloi da valutare bene. Tornando al campo, il report da Zingonia pubblicato giovedì sul sito atalanta.it inserisce tra i giocatori che hanno lavorato a parte i nomi di due big come Ilicic e Toloi. Per lo sloveno, la giornata decisiva è quella di oggi: a San Siro ha subito un colpo in avvio di match. Con il termine “fastidio” si identifica qualcosa di lieve, ma che comunque condiziona il ginocchio del numero 72 sloveno. La verità è che ad ogni ripresa degli allenamenti Ilicic si presenta con qualche piccolo acciacco, ma andando verso la partita poi di solito tutto si sistema. Per Toloi la situazione è un po’ più nebulosa, fuori da ormai una quarantina di giorni il brasiliano ha prima accusato un problema all’adduttore e poi un paio di guai alla caviglia. La situazione viene monitorata giorno per giorno dallo staff medico atalantino e per lui l’obiettivo vero può essere Napoli: squalificato in Coppa Italia come Hateboer, averlo al San Paolo significherebbe mettere in campo due giocatori abituati alla partita anche in una sfida da giocare con ampio turnover.

 

 

Mercato, non ci manchi. E nemmeno voi procuratori. Chiudiamo con le prime voci di mercato che riguardano Freuler e Castagne. Ci rendiamo conto che i procuratori è in questa fase della stagione che “pasturano” in vista del prossimo campionato, ma bisognerebbe avere l’intelligenza e la serenità di capire che a Bergamo ci stiamo giocando obiettivi importanti e che i relativi assistiti, fino a prima di Gasperini, di mercato ne avevano davvero poco. Se ancora non sappiamo che impegni ci saranno l’anno venturo, come diavolo si fa a parlare di “alzare il livello”, come ha fatto l’agente di Freuler? Se andiamo in Champions che fate, correte a dire che l’Atalanta è la miglior soluzione possibile? Calma e gesso: i tifosi leggono e prima si arrabbiano e poi si preoccupano. In casi come questi va sempre applicato lo stesso approccio: comanda l’Atalanta, ci sono sfilze di contratti appena rinnovati e quindi non decide nessuno se non i Percassi.

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