Toto formazione per Genova
(ora che sono tornati tutti)

E adesso che sono tornati tutti, chi gioca? L’Atalanta di Gasperini si allenerà per la prima volta a Zingonia questo pomeriggio (campo numero 5, sprovvisto di tribuna e quindi chiuso al pubblico) con i ranghi completi. A undici giorni dalla gara persa contro il Torino, il tecnico della Dea ritroverà tutti i Nazionali di rientro dagli impegni in giro per il mondo e parte dunque il toto-formazione per Genoa e Dinamo Zagabria.

 

 

Primo comandamento: giocano i migliori. Nella sua storia a Bergamo, il neo cittadino onorario Gian Piero Gasperini ha sempre dimostrato di non fare troppi calcoli. La prossima partita è la più importante, giocano sempre i migliori e l’unico giudice è il campo di gioco: fai bene in allenamento, scendi in campo la domenica. Lineare e senza fronzoli. Siccome la scorsa settimana c’erano solo otto giocatori della prima squadra a disposizione (e si gioca in undici) è chiaro che qualche ragionamento sui Nazionali andrà fatto e probabilmente peserà il minutaggio. In difesa non ci sono grandi problemi da questo punto di vista e a parte Toloi che è in dubbio, Masiello e Palomino sono sicuri di una maglia, mentre per il terzo posto se la giocano Djimsiti (favorito) e Kjaer. In mezzo al campo, sia Freuler che de Roon sono rimasti in panchina con Svizzera e Olanda nel secondo match di inizio settimana e quindi possono giocare al pari di Gosens e Hateboer (Castagne sarà al massimo in panchina), davanti invece c’è da usare il bilancino e le scelte sono tutt’altro che fatte.

 

 

Secondo comandamento: vietato rischiare. I quattro attaccanti che si giocano il posto sono Gomez, Zapata, Muriel e Ilicic. Di questi, l’unico a non aver viaggiato è Gomez (scenderà certamente in campo a Genova), mentre allo sloveno numero 72 sono toccati gli straordinari nella doppia vittoria contro Polonia e Israele. I due colombiani sono entrati solo nei venti minuti finali a Tampa contro il Venezuela ma hanno dovuto fare un viaggio abbastanza lungo per rientrare a Bergamo. Gasperini per il tridente ha a disposizione anche l’ucraino Malinovskyi, il croato Pasalic e il gambiano Barrow: uno di loro potrebbe anche giocare. Con Malinovskyi in campo, Gomez si sposterebbe in attacco con uno tra Zapata (favorito) e Muriel in campo dall’inizio a Marassi. In questo modo, Ilicic e un colombiano potrebbero riposare un po’ in vista della gara di Zagabria: avere alternative, a questi livelli e alla vigilia di cicli così tosti, è una risorsa enorme.

 

Terzo comandamento: giocare e gestire. In partite come quelle di Genova, contro una squadra che non lesina la manovra e se la gioca a visto aperto, l’Atalanta può fare molto bene. Questo significa provare subito a mettere in pratica il proprio gioco ma essere anche nella condizione di gestire i vari momenti della partita per non sprecare energie fisiche e mentali. Evitare lo svantaggio, cercare di tramutare in gol le occasioni create e provare ogni tanto anche ad addormentare la partita sono caratteristiche delle grandi squadre che la Dea deve fare proprie. Che i nerazzurri tirino un sacco di volte verso la porta avversaria ormai è una certezza, che arrivino occasioni con diversi protagonisti e che la squadra sia sempre molto propositiva è altrettanto vero, ma in certi momenti sarà decisivo anche pensare al risultato e non solo al bel gioco. Durante la gara non ci stupiremmo di vedere Arana dare il cambio a un esterno, o Pasalic a un centrocampista, o Kjaer ad un difensore: pochi giorni dopo c’è l’esordio in Champions League, serve la mano di tutti.

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