Tutti a pieni voti meno uno
Berisha che è stato a guardare

Uno Zapata stellare, un Gomez da urlo e complessivamente una squadra che non ha nessun voto sotto l’8,5 tranne Berisha che vive una serata relativamente tranquilla. Manco giocassimo con il Pizzighettone. La meravigliosa Atalanta che distrugge la Juventus è una splendida orchestra, Gasperini il direttore che merita applausi da scorticarsi le mani.

 

 

Berisha 6,5: ferma Ronaldo (in fuorigioco) alla grande al 12’, fino al riposo non deve mai intervenire e questa è una grande notizia. Qualche presa mancata scatena brusii in tribuna, al 56’ esce di testa su Bernardeschi e si riscatta un po’, come al 68’ quando smanaccia un destro di Khedira. Serata tranquilla, incredibile sia così.

Toloi 9: primo tempo semplicemente perfetto su Bernardeschi e contro ogni avversario che capita a tiro, al 50’ è prodigioso nel salvataggio su Ronaldo a due passi dalla porta e fino alla fine è pazzesco per come si ripropone e tiene in apprensione gli attaccanti della Juve.

Djimsiti 9: giganteggia a centroarea, nel primo tempo sono tutte sue le palle vaganti e anche nella ripresa è formidabile per precisione di intervento e scelte di tempo.

Palomino 9: annulla Ronaldo fino al riposo, non il primo che passa. Nel secondo tempo mette i piedi come una piovra su qualsiasi cosa gli passi vicino e complessivamente gioca una gara perfetta come tutti i compagni di reparto. (88’ Masiello sv)

 

 

Hateboer 8,5: grande continuità d’azione fin dai primi minuti, corre per 95 minuti a perdifiato ed è bravissimo a costringere sempre Alex Sandro a rinculare all’indietro.

De Roon 9,5: recupera un bel pallone ma il destro finisce sul fondo (6’), passa tutta la partita a controllare gli avversari sbagliando forse il primo pallone al 98’esimo. Ah già, la partita era già finita. Incredibile, annulla un campione del mondo come Matuidi (92’ Gosens sv).

Freuler 9: moto perpetuo all’inseguimento di tutti gli avversari che capitano a tiro, solo mezzo voto in meno per il giallo che lo costringerà a saltare la semifinale di andata ed era evitabile. Grande rientro.

Castagne 9: ma chi è questo, Roberto Carlos? Ruba palla a Cancelo con un pressing asfissiante e insacca il gol del vantaggio al 37’ che fa esplodere lo stadio, prestazione stellare per continuità d’azione e pulizia tecnica.

 

 

Gomez 10: parte a razzo con due o tre intuizioni prodigiose, al 24’ costringe il portiere bianconero alla parata prodigiosa in tuffo e al 39’ serve a Zapata il pallone del 2-0 con una bellissima intuizione e in tutto il secondo tempo continua a distribuire calcio in ogni zona del campo senza che nessuno riesca a contenerlo.

Ilicic sv: parte piano, un paio di buone giocate sono anche interessanti ma dopo una ventina di minuti inizia a toccarsi l’inguine e al 26’ getta la spugna. (26’ Pasalic 8,5: entra molto bene in gara, gioca con grinta e ardore che sono un piacere per gli occhi. Bravo a mettere tutto quello che ha in corpo fino alla fine del match).

Zapata 10 e lode: quasi nascosto fino al 39’, poi Gomez lo mette nelle condizioni di segnare e lui spacca la partita con il gol del 2-0 appena dopo il vantaggio di Castagne. Nella ripresa si vede anche in alcuni ripiegamenti difensivi da sballo, all’86’ segna addirittura il 3-0 su errore di De Sciglio. Arriva a quota 20 gol stagionali, una roba che nemmeno nelle favole si poteva sognare.

 

 

All. Gasperini 10: perde Ilicic dopo meno di mezz’ora ma la squadra è talmente in fiducia e ben messa in campo che il 3-0 è perfino stretto per la superiorità che dimostrano i suoi ragazzi. Compie un’impresa che ricorderemo per sempre e lo spettacolo non è ancora finito.

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