Un’altra partita esagerata
Tutti carichi per Atalanta-Inter

Inter-Atalanta è stata spesso una partita esagerata. Negli ultimi anni sono arrivati un 4-3 esterno in rimonta e pure una batosta clamorosa per 7-1, ma nel complesso ci sono anche questa volta gli ingredienti giusti per vedere una gara da spellarsi le mani. Merito soprattutto dell’Atalanta, squadra che diverte anche i tifosi delle altre e che ogni volta che scende in campo sembra pronta a scrivere una pagina nuova di storia. Adesso che la salvezza è matematica, parlare di Europa è diventato ancora più emozionante.

 

 

Senza Zapata ma con tutti gli altri. Chi sostituirà il bomber colombiano è indubbiamente il motivo d’interesse principale della gara. Considerando Barrow altamente improbabile per rendimento stagionale e approccio mostrato anche nell’ultima partita con il Bologna, le soluzioni che restano sono sostanzialmente due: Pasalic e Castagne. Con il croato, come a Parma, l’attacco della Dea sarebbe solo leggermente rimescolato lasciando di fatto a Ilicic e Gomez la possibilità di fare un po’ quello che gli pare. Considerando che la difesa dell’Inter dovrebbe essere composta da Miranda e Skriniar, dare pochi punti di riferimento può anche essere positivo e pure l’altra alternativa con Castagne sulla linea degli attaccanti stuzzica parecchio. In questo caso, il 3-4-3 puro è scontato, Ilicic o Gomez centravanti e l’altro sull’esterno con il numero 21 belga avanzato come a Torino. Al mister restano ancora due allenamenti a Zingonia (la rifinitura di oggi e il risveglio muscolare di domani mattina (il ritiro sarà al Centro Bortolotti) per sciogliere gli ultimi dubbi.

 

 

Gara apertissima, Dea in corsa. La gara del Meazza alla vigilia risulta apertissima. L’Atalanta corre tantissimo e gioca molto bene, l’Inter è squadra assolutamente imprevedibile che oggi ha un Icardi in più anche se le dinamiche di spogliatoio assomigliano di più a una tregua armata che ad una pace consolidata. In campo i valori sono molto diversi, da una parte ci sono individualità probabilmente superiori e dall’altra un’organizzazione da applausi che certamente si vedrà anche a San Siro. Un pronostico è molto difficile da fare alla vigilia, l’Atalanta può vincere o perdere contro tutti, ma la grande fiducia che si respira a Bergamo è legata alla sfrontatezza e alla grande vigoria che si sono viste anche dopo il 4-0 contro il Bologna. La Dea ha una fame incredibile, le gambe girano a mille e adesso che anche la salvezza è matematica (24 punti sulla terz’ultima con 8 gare da giocare e gli scontri diretti a favore) è definitivamente scoccata l’ora per parlare solo di Europa. Lo ha fatto anche Gasperini in conferenza stampa, lo facciamo tutti da un sacco di tempo.

 

 

Almeno tremila al seguito, ottima risposta. Questa sera, come di consuetudine, si chiude la vendita dei biglietti per il settore ospiti di San Siro e i numeri dicono che siamo ormai prossimi a quota 2500. La “piccionaia” al terzo anello costa parecchio e non offre una bella visuale, da quello che circola sui social almeno altri cinquecento tifosi saranno presenti in diversi settori dello stadio al primo e al secondo anello per una presenza complessiva di almeno tremila unità. La risposta della gente è ancora una volta positiva, gli esodi da 7-8 mila persone come accadeva agli inizi degli Anni 2000 quando si andava al primo anello sono ormai un ricordo, la cosa più importante è che tra i circa sessantamila appassionati che saranno allo stadio si sentiranno forte anche i cori per l’Atalanta vista pure la presenza della Curva per una domenica che tutti vogliamo ancora una volta esaltante. Ma ci pensate a dove diavolo saliamo se si dovesse vincere? Non succede, ma se succede…

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