Stavolta non si salva nessuno
Toloi e Freuler peggio di tutti

Serata da dimenticare per quasi tutti i protagonisti, sufficienze stiracchiate solo per i due entrati nella ripresa e tanti musi lunghi alla fine nonostante l’applauso del settore nerazzurro che, compatto, ha comunque salutato con affetto i giocatori che lasciavano il campo. Animo, ragazzi: s’è persa (male) una battaglia, ma c’è ancora tempo per sistemare le cose.

 

 

Gollini 5,5: non può nulla sulla deviazione da due passi di Leovac che porta in vantaggio la Dinamo al 10’; anche la conclusione di Orsic è imprendibile, anche se calcia da fuori area. Sul 3-0 gli scambiano veloce davanti e non ha modo di intervenire. Al 58’, invece, blocca il destro del solito Orsic che cerca la tripletta, ma poco dopo subisce lo stesso il poker. Serata molto negativa ma non per colpe sue.

Toloi 4: inizia malissimo, prende due tunnel da Olmo in tre minuti e al 10’ non segue Leovac che insacca indisturbato il gol del vantaggio in piena area. Non riesce mai a rialzare la testa, è sempre in costante difficoltà. Stupisce il fatto che rimanga in campo lui e non Masiello dopo l’intervallo.

Djimsiti 5: in mezzo alla difesa balla troppo. Dopo l’ottima prestazione di Genova questo è un passo indietro pesante contro avversari che sulla carta non erano di certo impossibili da affrontare. Serataccia, da dimenticare.

Masiello 5,5: gioca un buon primo tempo fin quasi alla fine, ma al 42’ però perde la marcatura su Orsic che insacca il 3-0. Lascia il posto a Malinovskyi dopo metà gara ma, sinceramente, dietro non era lui quello che sembrava più in difficoltà. (46’ Malinovskyi 6: entra bene, il suo apporto alla manovra è interessante ed è tra quelli che nella ripresa cercano più spesso di costruire qualcosa).

Hateboer 5: primo tempo molto complicato, in avvio di ripresa crossa bene per Pasalic, che al 55’ che mette sul fondo. Al 68’, però, si fa prendere fuori posizione dal rilancio di Theophile-Catherine, che serve Orsic bravo a insaccare il 4-0. Si riscatta un po’ nel finale con qualche buon cross, ma certo non basta per raggiungere la sufficienza.

 

 

De Roon 5: è tra gli ultimi a mollare ma è anche tra i primi ad andare in difficoltà. Prende un giallo inspiegabile che potrebbe averlo un po’ condizionato, ma fatica soprattutto perché Freuler nella prima frazione di gioco è lontanissimo parente di quello che abbiamo imparato a conoscere e nella serata più negativa per tutti viene anche lui coinvolto e ne esce sconfitto.

Freuler 4,5: irriconoscibile. Parte malissimo, sbaglia troppi passaggi e al 31’ perde palla lasciando a Olmo la possibilità di trovare Leovac, che serve a Orsic la palla del raddoppio. Resta negli spogliatoi durante l’intervallo e al suo posto entra Pasalic. (46’ Pasalic 6: sfiora subito la rete con una bella conclusione al volo su cross di Hateboer, è ancora protagonista in altre circostanze e va spesso alla conclusione. Ingresso che conferma il suo ottimo stato di forma).

 

Gosens 5,5: soffre un po’ in avvio la vivacità di Ademi e Stojanovic; al 30′ fa una chiusura perfetta su Ademi. Nel secondo tempo appare un po’ più frizzante, con alcune sgroppate che arrivano al cross. È tra i meno negativi di tutta la squadra.

Gomez 5,5: nel primo tempo predica nel deserto, cerca anche dopo il riposo di combinare qualcosa di buono ma non riesce mai a rendere decisive le sue giocate. L’ultima conclusione si spegne sopra la traversa: nemmeno troppo fortunato al tiro.

Ilicic 5: inizio di partita molto negativo, poi si accende solo a sprazzi, come all’84’, quando manda in porta Zapata. Complessivamente, la sua prova è abbondantemente insufficiente. Peccato, ce lo aspettavamo decisivo e invece è quasi completamente mancato (88’ Barrow sv).

 

 

Zapata 5,5: si vede pochissimo. Al 74’ riceve un ottimo pallone in area ma la sua potentissima conclusione dal cuore dell’area viene stoppata alla grande dal portiere della Dinamo, Livakovic. All’84’ il numero 91 colombiano spedisce invece sul fondo da ottima posizione dopo essere stato servito da Ilicic. Mezzo voto in più per le conclusioni nel finale di gara.

Gasperini 5: siamo arrivati a Zagabria con tantissime aspettative e sperando di vedere una grande prestazione; torniamo a Bergamo con le ossa rotte e la consapevolezza che non ci siamo presentati nel modo giusto a un appuntamento di altissimo livello. Animo, mister: sono cose che possono capitare ma fortunatamente si gioca un girone e non una qualificazione in una doppia sfida. Avanti.

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