Ma Zapata ci sarà domani?
Col City la partita decisiva

La domanda è questa: per la gara contro il Manchester City Duvan Zapata sarà a disposizione di Gasperini? Alla vigilia della quarta partita in Champions League della sua storia, l’ambiente atalantino vive ore di attesa per quella che potrebbe essere la sfida decisiva sulla strada verso la qualificazione. Se la Dea perde, e nella gara tra Dinamo Zagabria e Shakhtar Donetsk non esce il pareggio, i nerazzurri sono fuori dalla Champions in modo matematico.

 

 

La condizione di Zapata. Il report giornaliero arrivato da Zingonia recita testualmente: “Nerazzurri divisi in due gruppi in base al minutaggio della gara di ieri. Lavoro differenziato per Zapata”. Quell’indicazione relativa al bomber colombiano suona come pietra quasi tombale sulle speranze di vederlo a disposizione domani sera. Alla vigilia della partita, Zapata non ha ancora lavorato in modo completo con la squadra e, seguendo giorno per giorno le indicazioni arrivate da Zingonia, la fiducia non può che essere vicina allo zero. Gasperini alla vigilia della trasferta di Napoli era stato chiaro. “Difficilissimo per il Cagliari, vediamo per il City”, aveva detto il tecnico della Dea ma la questione è complicata e nessuno vuole rischiare nulla. Zapata rientrerà quasi certamente dopo la sosta contro la Juventus e anche per domenica, a Genova contro la Samp, è difficile pensare a una convocazione: perché rischiare ricadute alla vigilia di una sosta in cui si può completare al meglio il recupero?

 

 

Risultati: le combinazioni possibili. Per la sfida di domani sera a San Siro con il City, sono nove le possibili combinazioni di risultati che si possono verificare e, di queste, sono due quelle che suonerebbero come una sentenza per la Dea. Con una sconfitta dell’Atalanta (segno 2) e una vittoria di Dinamo o Shakhtar (1 o 2), per la Dea ci sarebbe l’eliminazione dalla Champions League. In caso di pareggio con il City o addirittura di un successo, i ragazzi di Gasperini terrebbero aperto ogni discorso. Nelle ultime due gare contro Dinamo (a Milano) e Shakhtar (a Kharkiv) servirebbero due successi per provare a fare qualcosa di grande in un girone che pare ormai segnato. E tra tutte le combinazioni possibili ce n’è addirittura una che, anche con la quarta sconfitta di fila, per l’Atalanta lascerebbe aperta la possibilità di andare agli ottavi. Sentite qui: se Dinamo e Shakhtar pareggiano salgono a quota 5, l’Atalanta con 2 vittorie potrebbe sognare ancora, a meno di passi falsi del City.

 

 

Le parole di Gomez. Sul sito della Uefa ha parlato della Champions il capitano Papu Gomez. “Sognavo di giocare questo tipo di partite da bambino e adesso lo sto facendo – ha detto -. Può darsi che sia tardi nella mia carriera, a 31 anni. Ma vivere queste partite è qualcosa che ho sempre desiderato. Sono capitano ed è una grande responsabilità, ma anche un’emozione speciale. Devo essere da esempio per tutti i giovani, con aiuti e consigli. Anche io sono stato giovane, ho fatto i miei errori e ho imparato dai giocatori più esperti. Io dò sempre consigli ai più giovani, in campo e fuori”. E dopo le considerazioni personali, ecco cosa ha detto il Papu su Gasperini. “È un tecnico con uno stile di calcio unico in Italia. Vuole che le sue squadre giochino all’attacco e puntino a vincere in qualsiasi stadio. Ha cambiato la mentalità del club e dei calciatori. È questo che ci ha aiutato a centrare i nostri obiettivi in questi anni. Quando sono arrivato, l’Atalanta lottava per non retrocedere. Da quando è arrivato il mister siamo cresciuti costantemente, abbiamo iniziato a giocare un calcio più divertente e migliore, e abbiamo iniziato a conquistare grandi risultati, dalla qualificazione alla Uefa Europa League in poi”.

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