Zapata, passaggio a vuoto
Ma ci hanno pensato le ali

Il portiere che para, un gol che prima o poi arriva sempre e anche nella serata in cui si fermano le punte è importante constatare che il livello della prestazione generale è comunque di spessore. Non tanto spettacolare, ma tremendamente solida e quadrata: l’Atalanta è una squadra vera.

 

 

Berisha 7: nessun intervento nemmeno in uscita per tutto il primo tempo, para (benissimo) per la prima volta al 54’ su Pavoletti che tocca da due passi il cross di Joao Pedro e si ripete al 73’ quando Pavoletti (in fuorigioco) conclude di destro davanti a lui. Fortunato al 91’ quando Deiola colpisce la traversa di testa su angolo di Joao Pedro, bravo a rispondere presente.

Toloi 6,5: appoggia un paio di volte l’azione nella prima frazione controllando anche la fase difensiva senza nessun tipo di problema, nel complesso è una certezza anche se su quell’occasione di Pavoletti è un pelo in ritardo.

Djimsiti 6: vince alla grande il duello con Pavoletti nel primo tempo, inizia la ripresa con un paio di sbavature di troppo e perde un po’ di sicurezza. Si riprende presto e verso la fine del tempo è comunque presente nel cuore dell’area.

Palomino 6,5: controlla la zona sinistra senza nessuna difficoltà e con buona padronanza, anche nel secondo tempo gestisce le operazioni senza sbavature e alla fine è tra i più positivi.

 

 

Hateboer 7: poco incisivo nella prima frazione, spacca lo 0-0 con il quarto gol in campionato (quinto stagionale) grazie ad una bella deviazione di testa. Come al solito cresce con il passare dei minuti e alla fine il suo gol è fondamentale.

De Roon 6,5: bella lotta in mezzo al campo dalle parti di Birsa prima e Joao Pedro poi, nonostante il Cagliari abbia solo tanta grinta e la metta spesso sulla corsa lui è bravo a non perdere mai le misure.

Freuler 6,5: meno ispirato del solito fino al riposo, al 64’ insaccherebbe anche il raddoppio, ma Valeri annulla per fuorigioco di Pasalic e con il passare dei minuti è sempre più padrone della sua zona di competenza.

Castagne 7: spinge pochino nella prima frazione di gioco, suo il cross vincente al 50’ da cui nasce il gol del vantaggio di Hateboer e da quel momento in avanti è sempre più ispirato in fase di spinta senza mai sbagliare nulla in copertura.

 

 

Pasalic 7: un paio di buone giocate in avvio, al 22’ è suo il colpo di testa che costringe Cragno al grande intervento a terra. È in posizione irregolare quando riceve la palla che appoggia per Freuler in occasione del raddoppio, bravo al 79’ quando scarica il destro che Cragno mette in angolo: più passa il tempo e più si dimostra molto in palla.

Gomez 6: inizia nella posizione di Ilicic sulla destra, si fa vedere per qualche punizione strappata e qualche buon calcio d’angolo ma non è nella sua serata migliore e Gasperini decide di cambiarlo dopo un’ora di gioco. Gara sufficiente. (60’ Ilicic 6: gioca molti palloni e cerca sia la giocata che la conclusione, ingresso part-time ma è comunque positivo).

Zapata 5,5: il primo spunto si vede nel recupero del primo tempo, non è in una delle sue migliori giornate, ma al 72’ trova comunque una buona deviazione di testa che Cragno blocca facilmente. Più che l’assenza in zona gol, la prestazione non è delle migliori anche in fase di appoggio ai compagni. Pazienza, un passaggio a vuoto dopo settimane da urlo è normale che arrivi.

 

 

All. Gasperini 7: la squadra dopo aver distrutto la Juventus accusa un po’ di calo, eppure le occasioni arrivano e c’è sempre la sensazione che qualcosa di importante possa succedere. Nel dopo partita l’ha definita una vittoria molto importante, difficile dargli torto guardando classifica e considerando anche il grande periodo della squadra.

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