Un grazie da Matera
che ricambiamo di cuore

Maria Luigia Silvano, una lettrice di Irsina, in provincia di Matera, ci ha inviato una mail che ci ha fatto particolarmente piacere.

«Salve, scrivo per ringraziarvi dell’articolo su Matera Capitale della Cultura (“Con Matera si può anche perdere”). Ho trovato una grande sensibilità e rispetto della nostra Storia e Cultura nelle Vostre parole. Mi ha colpito che tale sensibilità venga da una città relativamente lontana, da Bergamo. Ho sentito la necessità di scrivervi, per un moto di gratitudine. Le vostre parole mi rappresentano appieno e soprattutto qui: “Niente appare fatto per sfidare i secoli. Nessuna ostentazione: ogni cosa, invece, a testimoniare malgré soi un quotidiano ripetuto identico e senza gloria giorno dopo giorno nei secoli e nei millenni”. Ho trovato l’essenza della mia identità di lucana (nel bene e nel male). Quella di Matera è un’identità fragile, seppure millenaria, che in pochi riescono a cogliere. Io vi sono grata di aver avuto la delicatezza e la sensibilità che si può avere nei confronti di qualcosa di fragile e prezioso. Buon lavoro!».

La pubblichiamo per ringraziare a nostra volta la signora Maria Luigia di averci scritto. Sono state migliaia le persone che da tutta Italia in questi giorni hanno letto l’articolo su Matera capitale della cultura 2019, scritto dal professor Alberto Brasioli, nostro insostituibile collaboratore (oltre che carissimo amico). Lo ammettiamo: non ci aspettavamo una risposta simile. E la cosa ci rallegra ancora di più perché dimostra che la ragione per cui abbiamo dato vita a questo sito, quella di proporre un giornalismo declinato “in positivo”, che faccia respirare i lettori spiegando ciò che accade e valorizzando quanto di bello abbiamo intorno, è in grado di raccogliere consensi e numeri solitamente riservati alla cronaca nera o alle polemiche politiche. Nei quattro mesi di vita della nostra testata non ci era mai capitato di registrare un dato così entusiasmante. Grazie ai lettori, dunque.

In merito all’argomento trattato, non abbiamo fatto fatica – pur abitando una città “relativamente lontana”, come scrive con delicatezza la signora Silvano – a riconoscere che “con Matera si può anche perdere” (Bergamo era stata in un primo tempo fra candidate). Un amico bergamasco che da anni lì ha scelto di vivere ci ha aiutati a conoscerne la bellezza e ci ha fatto incontrare persone di grande umanità. Complimenti, dunque, alla città dei Sassi, futura capitale europea della cultura.