5 app per smettere di fumare
O quantomeno per provarci

Ultima sigaretta. Sono queste le parole con cui Zeno Cosini, noto protagonista del romanzo di Svevo, tenta l’impossibile fatica di dire addio al fumo: ogni volta che prova a smettere, scrive un’annotazione con tanto di data. Ma qualcosa va sempre storto e l’ultima diventa sempre la penultima. Così, dopo svariati fallimenti, Zeno si rende conto che fumare “ultime sigarette” diventa per lui un’esperienza piacevolissima, in quanto proprio l’ultima sigaretta assume ogni volta un sapore diverso, causato dalla coscienza che dopo quella non potrà fumarne più.

Questa scena, tratta da un romanzo, per molti è di sicuro un’esperienza concreta e quasi all’ordine del giorno. Ci sono fumatori che ci provano per anni e anni senza mai riuscirci, altri invece sono legati alle sigarette con un vincolo indissolubile – che alcuni descrivono addirittura sacro – non avendo la minima intenzione di lasciarsi alle spalle il piacere di gustarsi il sapore di una buona bionda. Naturalmente ci sono anche i virtuosi che, spinti da una volontà ferrea, abbandonano l’”ebbrezza” offerta dal tabacco senza batter ciglio e da un giorno all’altro smettono di essere dipendenti. Per tutti quelli che invece sono intenzionati a smettere ma cadono e ricadono nel vizio, ecco qualche applicazione che potrebbe aiutarli nella loro impresa.

 

1. QuitNow!

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È forse una tra le applicazioni più scaricate dall’utenza Android, molto facile da usare e disponibile anche nella versione a pagamento con alcune funzioni in più. Intuitiva nel suo utilizzo: basta inserire i propri dati e immediatamente si avranno a disposizione delle statistiche molto interessanti riguardo ai giorni senza sigarette e ai soldi risparmiati. Nella sezione Salute è possibile tenere sotto controllo il proprio stato di salute, mentre nell’area obiettivi si potranno festeggiare e condividere via mail, sms o social network i traguardi raggiunti. È un’app gratuita e così come riporta in bella scritta la sua schermata iniziale l’83% degli utenti QuitNow è riuscita nell’arduo compito di smettere di fumare.

 

2. Kwit

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L’uso di quest’app è davvero semplice, per iniziare occorre solo inserire tre informazioni: la data dell’ultima sigaretta, il numero di sigarette fumate in un giorno e il costo del pacchetto. Da questo momento in poi comincia la sfida. Già, perché la potenzialità di quest’app è quella di sfruttare alcune caratteristiche proprie della gamification, cioè ad ogni giorno di rinuncia, corrisponde il superamento di alcuni livelli fino a diventare un kwitter professionista. Per ogni livello raggiunto si ricevono dei premi, suddivisi nelle categorie Salute, Benessere, Tempo, Soldi, Sigarette. Come in ogni videogioco che si rispetti, ad ogni livello superato aumentano le categorie e ogni volta che se ne completa una si sblocca un beneficio. Ed ecco che dal semplice “affinarsi dell’olfatto”, beneficio quasi immediato che si ottiene già al livello 1, quando si arriva al 5 si scopre che non c’è più nicotina nel nostro organismo e da qui tanti altri vantaggi per il nostro benessere che il corpo con il tempo aveva dimenticato.

 

3. No smoking be hAPPy

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È l’applicazione promossa dalla Fondazione Veronesi e dalla Fondazione Pfizer che prende il nome dall’omonima campagna portata avanti da tre anni dai due enti. L’applicazione è composta di due sezione ed è gratuita. No smoking offre informazioni utili per smettere di fumare e aiuta a trovare il centro antifumo più vicino. La seconda, be hAPPy, è una specie di “diario di bordo” del fumatore, dove è possibile registrare i progressi fatti (benefici fisici e soldi risparmiati sull’acquisto di sigarette). Ci sono anche delle simulazioni grafiche che permettono di evidenziare i miglioramenti ottenuti nel tempo.

 

4. I coach

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Sono 120mila le persone che in Europa hanno ringraziato quest’app per l’aiuto che offre nel dire addio al fumo. Dopo essersi registrati, bisogna rispondere a una serie di domande sul consumo di sigarette giornaliero. In pochi secondi il programma elabora il profilo dell’utente e, a seconda dei risultati ottenuti, lo inserisce in una fase. Ogni giorno l’utente riceve dal coach (via mail o sms) suggerimenti, consigli e proposte su misura per acquistare consapevolezza sulla propria dipendenza, rafforzare la motivazione a smettere e disabituarsi gradualmente al fumo. Il tutto fino al raggiungimento dell’obiettivo.

 

5. Quanto fumi?

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Anche il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità hanno creato insieme un’app che cerca di aiutare a smettere di fumare o quantomeno di ridurre il fabbisogno giornaliero di sigarette. Il suo nome è Quanto fumi? ed è disponibile sia per Android che iOS. L’utilizzo di questo software ha l’obiettivo di far acquisire consapevolezza della propria dipendenza al fumatore, stimolandolo nel cercare di migliorare la propria salute. Come si legge nella nota ufficiale del Ministero nel giorno della sua presentazione: «L’applicazione fornisce la percezione di quanto si fuma e della dipendenza dal fumo. Il fumatore può infatti sperimentare la riduzione del consumo giornaliero di sigarette del 20 percento rispetto a quello abituale e se lo desidera può facilmente entrare in contatto con il numero verde dell’Osservatorio fumo, per un aiuto a smettere o per trovare il centro antifumo più vicino».