Amazon ha aperto il primo negozio
dove non esistono le casse

Il colosso della vendita online Amazon ha aperto lunedì il primo supermercato completamente automatizzato che non ha nemmeno bisogno delle casse.

Amazon Go. L’innovazione della multinazionale Amazon ha permesso in questi anni al suo fondatore, Jeff Bezos, di aumentare sempre di più il numero dei propri clienti, rendendolo l’uomo più ricco al mondo. Il progetto, chiamato Amazon Go, è stato elaborato per circa cinque anni ed è divenuto realtà questo lunedì, con l’apertura di un punto vendita a Seattle. L’intenzione è quella di aprire la strada a una serie di negozi fisici per tutti gli Stati Uniti e in un futuro anche nel resto del mondo, proponendo un nuovo metodo di acquisto mai visto prima. Non è ancora chiaro se questi negozi saranno targati Amazon o se l’intenzione sia quella di vendere questo sistema ad una grossa catena di supermercati, che avrebbe il vantaggio di disporre già di numerosi locali. L’organizzazione all’interno del negozio ricorda le nuove catene di supermercati, molto popolari negli Stati Uniti, ma ogni angolo è attrezzato di una buona dose di tecnologia.

 

 

Come funziona. L’ingresso del negozio è composto da una serie di gate simili a quelli presenti all’ingresso della metropolitana, che permettono il passaggio soltanto a coloro che hanno installato sul proprio smartphone l’app di Amazon. I clienti possono in autonomia prendere dai vari scaffali i prodotti di cui hanno bisogno, senza utilizzare alcun lettore di codice a barre e senza dover estrarre dal portafogli banconote o carta di credito. Gli stessi dispositivi che regolano l’ingresso sono infatti utilizzati per effettuare il pagamento, grazie ad una tecnologia che l’azienda non ha voluto però rendere pubblica. Quando il cliente sorpassa il gate d’uscita, Amazon addebita in maniera automatica il conto totale sulla carta di credito collegata al proprio account. Secondo gli esperti, tutto ciò è possibile grazie ad un sofisticato sistema di sensori e videocamere disposti in tutto il negozio, che permettono ad un computer di identificare ogni articolo del negozio, senza bisogno di contrassegnarli con un chip.

 

 

Nessuna coda alla cassa. Il momento della coda alla cassa può essere un momento molto fastidioso per chi è abituato a fare spesso la spesa in un supermercato. Il maggior beneficio di questo sistema è proprio la possibilità di saltare completamente questo passaggio. «Quando si esce da Amazon Go – spiega Nick Wingfield del New York Times – si ha quasi l’impressione di rubare». Lo stesso giornalista, con il permesso dei responsabili del negozio, ha provato realmente ad ingannare il sistema, ma la merce che ha provato a nascondere è stata rilevata e regolarmente aggiunta al conto finale.

 

 

I dubbi sull’occupazione. Lo sviluppo di queste tecnologie, sempre a favore della comodità dei consumatori, pone però importanti dubbi sul futuro dell’occupazione, così come accade per le auto a guida autonoma. Negli USA, secondo il New York Times, lavorano circa 3,5 milioni di cassieri, che da oggi sono sicuramente più preoccupati per il proprio futuro. Amazon ha dichiarato che questa tecnologia semplicemente cambierà il ruolo dei dipendenti, nello stesso modo in cui sta cambiando all’interno dei propri magazzini con l’impatto dei macchinari di automazione. Sarà ancora necessario assumere personale umano, assicurano, ma saranno necessarie diverse competenze, perché gli impieghi saranno differenti. I dipendenti ad Amazon Go sono necessari per riempire gli scaffali ed aiutare i clienti a risolvere eventuali problemi tecnici. Sono anche presenti degli chef che prepareranno al momento delle pietanze in una sorta di cucina ed impiegati che controlleranno i documenti di chi acquista prodotti contenenti alcolici. In tutto sono stati assunti otto dipendenti, secondo Amazon più di quanti sarebbero necessari per il funzionamento di un “normale” supermercato di queste dimensioni.

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