Amore che vieni, amore che vai…
Ma che pena mollarla su Instagram!

Non più canzoni d’amore per piangere su una storia finita. Non più uomini e donne capaci di guardarsi negli occhi e confrontarsi de visu. In un’epoca in cui il modo più veloce per fare carriera (confondendo spesso la carriera con la notorietà) è partecipare a un certo tipo di programmi televisivi (che hanno comunque interessanti dinamiche a guidarli e nulla di ciò che noi vediamo è semplicemente frutto di ingenue reazioni), sembra abbastanza scontato che un uomo decida di lasciare la sua fidanzata con un post pubblico scritto su Instagram.

 

 

È ciò che è accaduto poche ore prima che andasse in onda l’ultima puntata del Grande Fratello 16. E, naturalmente, c’è chi ha vociferato che si trattasse di una manovra per far alzare lo share. Giorgio Tambellini, storico fidanzato della bella e fragile Francesca De André, ha scritto un post sul suo profilo in cui prendeva le distanze da Francesca: «Non faccio parte di questo mondo (dello spettacolo, n.d.r.) e non sono a mio agio sotto i riflettori, quindi non sono riuscito a trasferirle (a Francesca, n.d.r.) niente di quello che sentivo; da uomo chiaramente vedere la propria donna in certi atteggiamenti con un altro uomo non mi ha fatto piacere, avrei voluto dirle tante cose ma nel momento in cui ci siamo scambiati uno sguardo non ho capito più niente. La mia intenzione è quella di prendere una pausa dalla nostra storia e lasciar vivere a Francesca la sua esperienza, libera da ogni peso o responsabilità, visto come le cose sono andate e visti gli sbagli che entrambi abbiamo commesso. Credo sia più utile per tutti e due parlarne quando il programma sarà finito, senza interventi esterni, pressioni o quant’altro».

Ma se al giorno d’oggi, ahimè, ci siamo più o meno forzatamente abituati ad accettare questo modo poco coraggioso di lasciare un partner, non possiamo fare a meno di constatare che le modalità di pubblicazione del post non siano completamente ingenue, o almeno, così pare. Già, perché per lasciare la bella Francesca, attraverso parole piuttosto scontate e poco creative, Giorgio Tambellini ha scelto una fotografia posata e non ha dimenticato, nel post, di mettere tutti i crediti fotografici e i tag dei professionisti che hanno lavorato attorno a questo scatto. Sottolineiamo che la procedura seguita è quella più corretta nei confronti dei diritti d’autore e nel rispetto delle varie professionalità, ma ciò che stride è che parole, che teoricamente dovrebbero essere cariche di sentimenti e di una affettività passionale ed emotiva, suonino vuote, fredde, calcolate e misurate, scritte con la stessa precisione con cui sono stati scritti i credits.

 

[Francesca De André col fidanzato Giorgio Tambellini (al centro) e Gennaro]

 

È triste poter pensare di sfruttare un sentimento come l’amore per aumentare la propria visibilità, così come è desolante, in un mondo costruito sull’esteriorità e sulla notorietà, capire che un uomo non abbia più “gli attributi” per affrontare personalmente la propria donna e comunicarle che la abbandona. La comunicazione vera non è solo quella che avviene attraverso le parole scritte: questo è il grande inganno del nostro tempo. La comunicazione vera è quella fatta di parole, sì, ma soprattutto di sguardi, di mani che si incontrano o si lasciano, di cuori che battono e che si possono sentire, di sudore dettato dall’emozione, di gesti folli e simbolici, di pazzie, di reazioni istintive e non misurabili che contengono dentro sé il seme della autenticità, dell’amore vero. Ma chi può dirlo? Come cantava il nonno di Francesca, gli amori posso tornare: «E tu che con gli occhi di un altro colore / mi dici le stesse parole d’amore / fra un mese fra un anno scordate le avrai / amore che vieni da me fuggirai» (Fabrizio De André).

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