Il cafonometro degli scioperi
Guarda caso tutti di venerdì

Stagione di scioperi, stagione di manifestazioni. Prepariamoci alle cafonate da rischio blocco, da traffico congestionato, da servizi minimi garantiti. Nervosismo a cafonaggine alle stelle. Una breve rassegna.

 

10) Sciopero generale

Lo sciopero non è mai particolare, è sempre generale. Si ferma un po’ tutto, un po’ a caso, un po’ sì e un po’ no. Poi, magicamente, mentre fuori imperversa la manifestazione, i megafoni gracidano, i vigili smistano il traffico e si sentono sirene in lontananza, non si sa bene come, tu ti trovi seduto alla tua scrivania, con il laptop aperto. Tutti scioperano, tu invece smarchi mail di altri sciagurati come te.

Livello cafonaggine: non generalizziamo.

Piace perché: immancabile.

 

9) Sciopero farlocco

Categoria di scioperi temuti e auspicati, cafoni con classe. Sono gli scioperi finti, annunciati e spariti in una bolla di sapone. La metro che scivola indisturbata senza dar segno di cedimento, i treni che osservano una puntualità inedita, gli altoparlanti che, dopo un po’, si stancano pure di annunciarlo, ‘sto sciopero.

Livello cafonaggine: scherzo delle sigle sindacali.

Piace perché: incomprensibile realtà.

 

8) La serrata

Diritto costituzionale da sempre in coppia con lo sciopero, ma di mera rilevanza teorica. Cafone quanto basta.

Livello cafonaggine: discreta.

Piace perché: ricordi di scuola.

 

7) Sciopero dei giudici

Lo sciopero dei Giudici di Pace è una categoria del pensiero. Siamo in una realtà parallela del contenzioso giudiziale. Ci sono cause che si sono rinviate per anni per colpa delle agitazioni delle cancellerie, tanto che alla prima udienza utile, le parti ormai erano tornate in buoni rapporti. L’effetto sorpresa è notevole: biglietto sulla porta del giudice nell’era del telematico.

Livello cafonaggine: udienza rinviata a… (?)

Piace perché: bar del Tribunale.

 

6) Sciopero di domenica

Grandissima fregatura, notevole disagio è lo sciopero domenicale o quello che si protrae fino alla domenica. Una cafonaggine devastante, un casino in stazione, gente che voleva farsi un weekend fuori porta e sta rimpiangendo Netflix e il campionato. Stare a casa is the new ma chi me l’ha fatto fare.

Livello cafonaggine: crisi di coppia.

Piace perché: esperienza di vita.

 

5) Sciopero di venerdì

Alzi la mano chi non vede malafede. Lo sciopero di venerdì è un classico urbano. Quel giorno, inspiegabilmente, hanno tutti il trolley, devono tutti partire, le scolaresche sono tutte in gita e tu hai un matrimonio.

Livello cafonaggine: tutto accadde un venerdì

Piace perché: mezza giornata.

 

4) Sciopero della fame e della sete

Protesta non violenta di importante rilevanza storica, dal Mahatma Gandhi a Pannella, accompagnata da meraviglia e senso di ammirazione. Questo cafonometro si inchinerà sempre di fronte a certi livelli di consapevolezza e senso della giustizia.

Livello cafonaggine: protesta non violenta.

Piace perché: a voi non viene subito fame?

 

3) Sciopero bianco

Ci sono persone che hanno basato una carriera sullo sciopero bianco, passando intere giornate in ufficio, astenendosi dalle attività. Ma non lo sanno perché stanno prendendo il caffè.

Livello cafonaggine: rivendicazione involontaria.

Piace perché: un collega che abbiamo tutti.

 

2) Lo striscione all’Università

Quanti ricordi. Chissà cosa volevano dire.

Livello cafonaggine: bomboletta rossa.

Piace perché: grande intramontabile classico.

 

1) Lisistrata

Prima grande cafona degli scioperi. Lisistrata, che propose l’astensione dal sesso per far tornare gli uomini impegnati da troppo in guerra nel Peloponneso. Spoiler: la guerra poi è finita.

Livello cafonaggine: geniale.

Piace perché: geniale.

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