Il cafonometro del seggio elettorale
C’è sempre chi disegna un pene

Sono appena passate, ma hanno lasciato un grande segno. E il seggio elettorale è un grande spaccato di cafonaggine umana, sempre.

 

10) Il votante delle 7

Ultra ottantenne, non si capisce esattamente che fretta abbia. Mentre il seggio elettorale si sta ancora svegliando, mentre gli scrutatori sono al primo caffè, lui è lì. Spesso gareggia in velocità con altri coetanei compagni di bocciodromo.

Livello cafonaggine: ansia da seggio elettorale.

Piace perché: qualcuno deve pur iniziare.

 

9) L’elettore delle 22.59

Odiato dall’intera sezione. Siamo tutti stanchi e deve ancora arrivare il bello: dobbiamo contare tutto. Mi devi spiegare cosa avevi da fare dieci minuti fa, tu, elettore delle ventitré meno uno.

Livello cafonaggine: prima donna.

Piace perché: se ne frega di piacere.

 

8) La matita copiativa

Caro Ministero dell’Interno, senza polemica eh, ma ‘ste matite sono veramente indecenti. Fatele che non si spezzino ogni secondo. A Te invece, caro elettore che quando esci dalla cabina sbatti la matita sul tavolo contribuendo alla deflagrazione interna della mina: sappi che ti odio. In fede, una segreteria di seggio segnata da brutte esperienze.

Livello cafonaggine: la democrazia ha dei difetti.

Piace perché: dura solo un giorno.

 

7) L’artista

Il tempo di permanenza nella cabina può dire molto sulle persone che siamo. Se supera i quaranta secondi e l’elettore non è ultra settantenne, l’opera d’arte, il drappeggio, l’incisione rupestre sulla scheda è in arrivo. All’apertura delle schede, con buona pace del voto segreto e anonimo, comparirà una scheda con un proclama di protesta oppure con un alberello o un fiorellino che sono puro design.

Livello cafonaggine: scheda nulla.

Piace perché: a malincuore, perché l’opera era bella.

 

6) Lo scrutatore

Un povero cristo che si è visto recapitare a casa una nomina disgraziata, che a fronte di un obolo statale passerà una giornata che lo segnerà per sempre se saprà cogliere lo spettacolo di arte varia dell’umanità che avanza alla spicciolata sotto i suoi occhi.

Livello cafonaggine: classe 1996.

Piace perché: imprescindibile.

 

5) Il rappresentante di lista

Il terrore di ogni seggio, lo spauracchio dello scrutatore alla prima esperienza. Il rappresentante di lista è l’uomo con la spilla, il contestatore di schede nulle, il vigilante, il guardiano.

Livello cafonaggine: scrutinio al cardiopalma.

Piace perché: fa folklore.

 

4) Il fallo disegnato come espressione di volontà elettorale

C’è stilizzato, c’è dettagliato. Il pene sulla scheda elettorale non manca mai. È una certezza.

Livello cafonaggine: freudiano.

Piace perché: scheda nulla pt. 2.

 

3) L’insulto

«Tanto siete tutti delle merde». Ok.

Livello cafonaggine: diffusissimo.

Piace perché: scheda nulla pt. 3.

 

2) Lo scrutinio finale

Il conteggio. La grande camurria, la stanchezza, le somme, l’ansia, la scheda deteriorata.

Livello cafonaggine: scrutatore sbadigliante.

Piace perché: mancano poche ore.

 

1) Il diritto di voto

Anche se non hai vinto nemmeno alle primarie del Pd, anche se non sai cosa significhi vedere rappresentato il tuo pensiero, non c’è altro modo per esprimerlo.

Livello cafonaggine: carta costituzionale.

Piace perché: suffragio cafone.

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