Il cafonometro della sbronza
A chi la triste, a chi la allegra

Arriva la bella stagione (ma arriva?) e al posto delle tisane compaiono birrette, drink ghiacciati, l’aperitivo si fa prepotente. A volte capita di esagerare, e possono succedere cose molto, molto cafone.

 

10) La noiosa

Trattasi di legittima difesa, di causa di forza maggiore, di una scriminante qualsiasi. Quando la situazione si fa oggettivamente insopportabile, quando è difficile mantenere un contegno da persona adulta e c’è dell’alcool nelle vicinanze, cedere alla tentazione di una sonora stonata rimane l’unica cosa da fare.

Livello cafonaggine: necessaria.

Piace perché: faranno ridere molte battute.

 

9) La preterintenzionale

A volte la situazione precipita lentamente. C’è un punto, un breve momento, in cui è possibile scegliere. Spesso scegli di proseguire, di farti male, di cedere. Forse la gravità degli effetti supera la tua intenzione, ma deriva da un evento pericoloso che hai voluto.

Livello cafonaggine: la più diffusa.

Piace perché: spesso divertente.

 

8) La dolosa

Orribile. Esci di casa con la sola intenzione di affogarti nello spirito. Triste, disperata.

Livello cafonaggine: depressione.

Piace perché: puoi solo risalire.

 

7) La colposa

A volte è difficile. Quando sembra che tutto sia sotto controllo e invece il limite è a metà del bicchiere. Che fare, allora? Abbandonare il drink a metà? E poi: riusciremo mai a farci davvero questa domanda, prima che sia troppo tardi?

Livello cafonaggine: estrema.

Piace perché: spontanea.

 

6) La business

Incontro di lavoro che finisce malissimo. Benedetta, sia benedetta sempre.

Livello cafonaggine: reputazione compromessa.

Piace perché: team building.

 

5) La sai l’ultima?

La simpatia che da uno certo tipo di sbronza non ha uguali: partono le barzellette di Valentina Persia e le imitazioni di Teo Teocoli. Solo che vengono malissimo.

Livello cafonaggine: ridere da soli.

Piace perché: sempre memorabile.

 

4) L’internazionale

Anche il talento con le lingue straniere viene catalizzato da una dose ben assestata di alcol. Si può scoprire di essere molto fluenti in francese o in portoghese, si può teorizzare un manuale di conversazione col linguaggio del corpo. Molto istruttiva.

Livello cafonaggine: Manuale di conversazione.

Piace perché: culturale.

 

3) La disperata

Capita. Può succedere di bere e far tracimare il cassetto dei brutti pensieri farfugliando di episodi dell’infanzia. Può partire il loop di scuse, inevitabile, inopportuno. Imbarazzante.

Livello cafonaggine: singhiozzo disperato.

Piace perché: da esorcizzare.

 

2) La galante

Cena a due, vino rosso. Molto del successo della serata dipende dal lubrificante sociale alcolico. Questo cafonometro vuole prendere posizione in merito: per una volta, ordinate una Ferrarelle e giocatevi la serata.

Livello cafonaggine: secondi fini.

Piace perché: sempre interessante.

 

1) La sobrietà

Essere sobri in un contesto di ubriachi non è mai banale: può essere esilarante, può essere una tragedia, puoi trasformarti in uno psicologo, in un infermiere, in varie figure professionali dalle mansioni assistenzialiste.

Livello cafonaggine: chi non beve in compagnia…

Piace perché: prima o poi capita a tutti.

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