Il cafonometro delle cene di Natale
Brutte come un debito, ma gratis

Brutte come un debito, inevitabili come le tasse, fastidiose come una multa, puntuali come una bolletta, ma, a differenza di tutte queste, gratis. Stiamo parlando delle temutissime cene aziendali. Ma sono gratis davvero? Forse no, ogni cafonata ha un prezzo. A Natale ancora più alto.

 

10) La cena di natale il 9 novembre

Grandissima trappola aziendale. Dal weekend dell’Immacolata per tutto dicembre, si sa, la scusa “ho un’altra cena” è fin troppo facile da propinare. Il capo che tiene al team building agirà dunque per tempo – verso la fine di ottobre – e tenderà dei veri e propri agguati in luoghi dell’ufficio in cui tendenzialmente la guardia è bassa: la macchinetta del caffè, il bagno, l’uscita. Il malcapitato non potrà rifiutare, poiché la data proposta è un lunedì di inizio e o metà novembre. La Champions è il martedì e il mercoledì, il calcetto il giovedì, quindi le scuse per gli uomini sono finite. Per le colleghe donne, notoriamente più attive e impegnate, ogni giorno sarà sciagurato, quindi non fa differenza. Ci si troverà coinvolti in una cena aziendale ai limiti dell’estivo.

Livello cafonaggine: circonvenzione di incapace.

Piace perché: un pensiero in meno.

 

9) Il collega che cerca di sedersi lontanissmo dai capi

Uno sfortunato che non voleva essere lì, un uomo che voleva solo stare tranquillo a casa sua, in silenzio, in pace. Vivrà tutto il pasto come una tortura, reagirà pochissimo agli stimoli, guarderà l’orologio a ogni portata, e soprattutto scapperà dai capi. Quando questi si alzeranno a chiedere «allora, tutto bene?», inizierà un balletto al limite della trigonometria: il segmento che unisce capo e dipendente dovrà essere sempre della stessa lunghezza. Stabilisca il candidato quando il collega presenterà le dimissioni.

Livello cafonaggine: risorse umane.

Piace perché: uno spettacolo edificante.

 

8) Il collega che cerca di sedersi vicinissimo ai capi

Lo spregevole leccaculo. Il merda che riderà sguaiatamente alle battute del capo. Sarà oggetto delle critiche della tavolata, ma la sua retribuzione annua lorda ne trarrà beneficio.

Livello cafonaggine: venduto schifoso.

Piace perché: argomento della serata.

 

7) La cena nei ristorante stellato

BASTA. Siamo gente da trattoria. Ci vogliamo sporcare di sugo.

Livello cafonaggine: elefante in cristalleria.

Piace perché: siamo tutti sulla stessa barca.

 

6) Chi non la organizza

Un coraggioso che affronta le accuse di tirchieria a fronte alta, un eroe che ha capito che comunque sarà oggetto di critiche (il vino farà sempre e comunque schifo e l’anno precedente era comunque migliore), e allora tanto vale risparmiarsi una serata. Un onesto, un taccagno, un grazie comunque.

Livello cafonaggine: Il Canto di Natale.

Piace perché: una persona autentica e stimabile.

 

5) Il collega che passa «per l’amaro»

Il deplorevole schifoso che si degna di presenziare un quarto d’ora, un furbetto che approfitta della lealtà aziendalista degli altri che si sono recati ordinatamente al desco offerto dai padroni. Parimenti odiato e invidiato.

Livello cafonaggine: «magari dopocena».

Piace perché: coraggioso.

 

4) Quando si inizia a ballare

L’inizio della fine. Non cascateci, vi prego.

Livello cafonaggine: NON BALLATE.

Piace perché: NON BALLATE.

 

3) Il capo ubriaco

E infine succede. Non si capisce come un soggetto dalla sbronza così indecorosa sia riuscito nell’impresa di scalare i vertici dell’azienda. Se uomo, è maschilista misogino; se donna, è sorprendentemente simpatica.

Livello cafonaggine: dirigenziale.

Piace perché: esilarante .

 

2) La collega in tiro

Notoriamente dimessa, struccata e occhialuta, la collega stupirà tutti sfoggiando un rossetto scarlatto e un tubino nero elegantissimo. Oggetto delle invettive delle altre colleghe e dei commenti di approvazione dei colleghi.

Livello cafonaggine: girl power.

Piace perché: piacevolmente imbarazzante.

 

1) Parlare di lavoro/spettegolare dei colleghi

Parliamoci chiaro: la cena aziendale è praticamente una pausa pranzo versione Deluxe.

Livello cafonaggine: inenarrabile.

Piace perché: G-R-A-T-I-S.

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