Cafonometro di Pasqua e Pasquetta
Non sarà Natale, ma ci assomiglia

Sta arrivando. Meno impegnativa del Natale ma comunque piena di insidie, la Pasqua si lascia sottovalutare per poi colpire alle spalle con le sue nevrosi e i suoi postumi. E non sarà indolore, credetemi. Così primaverile, così cafona.

 

10) L’uovo

Iconica cafonata L’uovo di Pasqua, apparentemente innocuo e neutro, rassicurante, primaverile e festoso, nasconde, in realtà, molte insidie. Ci sono le uova da supermercato, cioccolato mediamente scadente, granuloso e al sapore di burro puro farinoso al palato, con un nucleo composto da un giochino, la sorpresa difficilmente identificabile, difficilmente spacchettabile (ma come le chiudete? L’ultima volta ho chiamato il fabbro per aprire quel sacchettino) ed esteticamente deprecabile che si romperà in pochi minuti. I più raffinati consumatori potrebbero cogliere l’occasione per arabescare a soggetto sulla teoria gender e sulla dura a morire distinzione tra uova per bambini e uova per bambine. Potrebbe partire un bel dibattito. Poi passiamo alle uova artigianali, e lì incontriamo colate di cioccolato raffinatissimo e purissimo, decorazioni colorate zuccherine al limite dell’artistico, che costano, però, come il bollo della macchina.

Livello cafonaggine: scelte difficili.

Piace perché: irrinunciabile anche da grandi.

 

9) La colomba

Stesso discorso per la colomba di Pasqua: puoi prendere il cartongesso al supermercato oppure aprire un finanziamento presso una pasticceria siciliana che te la affoga nel pistacchio. Con una sola distinzione, molto importante: la colomba non piace a nessuno.

Livello cafonaggine: la sorella stupida del panettone.

Piace perché: se proprio manca la pastiera…

 

8) …con chi vuoi

Oh, lo dice il proverbio, ma ci crediamo poco.

Livello cafonaggine: la mamma quando le comunichi che la domenica di Pasqua non presenzierai al pranzo di famiglia.

Piace perché: sempre attuale.

 

7) …con i tuoi

La verità più diffusa: a Pasqua si sta in famiglia, e tu, sì, proprio tu, sarai seduto tra il cugino vegano e il nipotino molesto e di fronte allo zio politicamente schierato dalla parte opposta alla tua. Non c’è modo di sfuggire a questa realtà, il pranzo di Pasqua è sempre straziante.

Livello cafonaggine: più di una normale domenica.

Piace perché: meno del Natale.

 

6) Gli auguri

Al pari degli auguri per l’onomastico: pretestuosi, incomprensibili. Siamo già brilli oppure ci siamo già appisolati sul divano in pose oscene. Non siamo in grado di rispondere.

Livello cafonaggine: ma auguri, di cosa??

Piace perché: forma di affetto incomprensibile.

 

5) Le ferie

Qui si vede chi conta. In questo periodo fatto di Pasquette, 25 aprile e 1 maggio, si capisce – molto volgarmente – cosa giace nelle tasche di ciascuno. Scampagnata in giornata e corsette per tenersi in forma? Uno di noi. Vacanza di dieci giorni e yoga sulla riva della spiaggia con tanto di book fotografico su Instagram in pose contro sole? Non c’è altro da aggiungere.

Livello cafonaggine: conti in tasca.

Piace perché: sempre divertente.

 

4) Il fioretto della Quaresima

Siamo nel 2019, eppure il fioretto è sempre un classico. Tutti noi abbiamo l’amico che negli ultimi 40 giorni ha assunto atteggiamenti strani o innaturali; gli abbiamo chiesto il motivo di tutto quel nervosismo, di quegli strani comportamenti e ci è stato risposto: «Il fioretto». Costoro, il giorno di Pasquetta, saranno molesti e insopportabili.

Livello cafonaggine: estremi disagi.

Piace perché: deriva comportamentale molto interessante.

 

3) Il meteo

Da oggi pomeriggio siamo tutti impegnati ad aggiornare ogni minuto la pagina del meteo perché – per l’amor del cielo – per un giorno che siamo liberi vogliamo vedere la luce. Seguono scontri su quale sito di previsioni del tempo sia il più accurato. Comunque fidatevi, è 3bmeteo.

Livello cafonaggine: estrema.

Piace perché: ricordare quella scampagnata sotto il temporale come una delle migliori della vita.

 

2) Pasquetta

Cafonissima per definizione, unico vero momento ricreativo della pausa pasquale.

Livello cafonaggine: grigliata infinita.

Piace perché: sono sempre bei momenti.

 

1) Martedì

Sarà difficile. Lo so.

Livello cafonaggine: doveva succedere.

Piace perché: rassicurante quotidianità.

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