Il cafonometro di San Valentino
Ché pure all’amore c’è un limite

Si avvicina il giorno più romantico dell’anno, sofferto per i single quasi come il Natale, sofferto dal portafogli quasi come il Natale, con apporto calorico non paragonabile a quello natalizio ma comunque fuori dalla media. Dura però molto meno per fortuna, dobbiamo solo essere forti. Addobbo trash, malumore diffuso, stress inutile, cafonaggine in agguato: è San Valentino.

 

10) San Valentino da Terni

Dice Wikipedia: «Secondo leggenda, il santo avrebbe donato a una fanciulla povera una somma di denaro necessaria come dote per il suo matrimonio, che, altrimenti non si sarebbe potuto celebrare, esponendo la ragazza, priva di sostanze e di altro sostegno, al rischio della perdizione». Fate partire la polemica femminista adesso, se avete il coraggio cafone di farlo.

Livello cafonaggine: «A sei anni confondevi la parola amante con la parola demente. Ora sei più vecchia e sai che la parola amante può voler dire molte cose, ma che essenzialmente, è sinonimo di demente» – Lorrie Morre, Tutto da sola.

Piace perché: non ci piace, semplicemente.

 

9) Le offerte per coppie

Ma perché? Che saldi strani sono mai questi? Ma basta, paghino come tutti, ‘sti innamorati.

Livello cafonaggine: San Valentino Promo.

Piace perché: la svolta gender degli ultimi anni permette di approfittare di tali offerte scellerate anche con amici consenzienti.

 

8) Chi si dissocia

Spiacente, ma trattasi di omologazione al contrario, cafona e ipocrita per giunta, perché tutti costoro sono più o meno felicemente accoppiati e dunque facilitati nel buon umore a San Valentino e inclini all’eleganza. Non occorre sottolineare la presa di posizione, l’importante è portare avanti il 14 febbraio come una giornata di lavoro terribile qualsiasi in cui non faremo altro che contare le ore che ci separano dal weekend.

Livello cafonaggine: non ci crede nessuno.

Piace perché: alla fine siamo costretti a farlo.

 

7) Il regalo

Classico caso di lose-lose situation. Lo fai e sei venduto alla cultura di massa; non lo fai e sei un porco menefreghista. Non resta che aspettare il 15 febbraio e cavarsela con beni di conforto ad alto tasso di cacao e sperare per il meglio.

Livello cafonaggine: peluche con cuore.

Piace perché: abbiamo avuto tutti 17 anni.

 

6) Le frasi dei Baci Perugina

Abbiamo avuto Tiziano Ferro, Laura Pausini, Emma Marrone, tutti a parlare d’amore per il giorno più romantico dell’anno. Quest’anno la scelta è cafonissima, ma molto interessante: abbiamo Enrico Nigiotti, che viene direttamente a cavallo dal ranch di Livorno, ti fa sentire subito amata e protetta, un bravo ragazzone gentile ed educato e la star, la mitica e sola Mara Maionchi, che nelle ultime gif esclamava: «L’amore c’ha rotto i coglioni». Chissà cosa avrà da dire il 14 febbraio.

Livello cafonaggine: per me è no.

Piace perché: «Tu credimi, credimi, credimi, credimi, credimi sempre» (cit. nigiottiana).

 

5) Le Valentine dei Peanuts

Cafone per l’eccesso di rosa e per la romanticheria sfacciata, ma tollerate e apprezzate: sono le Valentine dei Peanuts. Segnala come intenditori, distaccati dal più diffuso e volgare merchandising. Regalare una Valentine può salvare delle vite. Provate a parlare di amore meglio di Charlie Brown. Forse, solo se siete Tolstoj.

Livello cafonaggine: «You’re in love, Charlie Brown».

Piace perché: smack!

 

4) Programmazione tv

Per gli osservatori più attenti, propongo una scorsa veloce al palinsesto di questa settimana. Avevamo Julia Roberts ovunque (e in questo cafonometro troverete sempre e solo parole di affetto per Julia) e Bridget Jones a mazzetti (e mai e poi mai in questo cafonometro troverete una presa di posizione definitiva tra Mark Darcy e Daniel Cleaver). Siccome tutti i problemi – di cuore e di stomaco – di San Valentino vanno ricercati proprio nelle aspettative da commedia che la realtà non tarda a deludere, puntuale e crudele come Daniel che torna ogni volta da Jones quando lei è finalmente felice, le commedie romantiche sono il male e molto cafone.

Livello cafonaggine: Hugh Grant e Richard Gere, pagherete per questo.

Piace perché: nonmenefregauncazzojones.

 

3) I cuoricini

Esplosione di cuori, cuoricini ovunque, una tortura per gli occhi perché, diciamolo, il cuoricino è trash, è cheap, fa subito diario delle superiori imbrattato di fesserie e da struggimento adolescenziale, è esteticamente brutto, fastidioso. Eppure sono ovunque: nei negozi, in strada, nelle app, nei messaggi, nelle chat.

Livello cafonaggine: Smemoranda che cade a pezzi.

Piace perché: sono comunque addobbi che resistono meno di quelli natalizi.

 

2) Chi vuole uscire giovedì

Volete per caso bervi un caffè con amici la sera di San Valentino? No, ve ne state a casa. Questa settimana si sta a casa se si vogliono evitare fraintendimenti, occhiate complici provenienti dagli altri tavoli, sottintesi spiacevoli, dolci a forma di cuore.

Livello cafonaggine: clausura.

Piace perché: può essere divertente

 

1) Il 15 febbraio

Atteso come il 7 gennaio. Liberateci!

Livello cafonaggine: conto alla rovescia.

Piace perché: torna tutto come prima.

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