Il cafonometro di WhatsApp
Dieci tipi di chattatori molesti

WhatsApp ha rivoluzionato il modo di comunicare. Siamo tutti sempre connessi, reperibili, bombardati. Ricreiamo le stesse dinamiche live sulla messaggistica istantanea, e dunque, anche le cafonate. Ecco le peggiori.

 

10) Il gruppo molesto

Classico di tutti, immancabile nei nostri telefoni: il gruppo simpatico come una manata in faccia. Tra i più atroci c’è quello dei genitori della scuola, anche nella versione – dai risvolti terrificanti – delle sole mamme. Quasi parimenti urtante quello delle rimpatriate, dei tentativi di organizzare una serata di gruppo e riuscire nella missione impossibile e scellerata di unire le agende di venticinque persone. Alcuni dei partecipanti a questi gruppi sono contatti non salvati in rubrica, dalle identità misteriose perché dotati di foto profilo con fiori, cani, paesaggi, personaggi famosi. La deriva possibile è duplice e imputabile a una sola ragione e cioè che i partecipanti, che magari un tempo condividevano buona parte della giornata, oggi non hanno veramente più nulla da dirsi: a) il silenzio = al messaggio iniziale grondante di entusiasmo, seguiranno poche laconiche risposte e il tentativo originario cadrà nel nulla; opzione b) il gruppo inizierà a riempirsi di “buongiorno”, messaggi motivazionali, video comici, citazioni erroneamente attribuite a Oscar Wilde, il telefono suonerà continuamente e, anche dopo averlo silenziato, molesterà tramite la presenza del numerino rosso della notifica sulla cornetta verde di WhatsAapp.

Livello cafonaggine: molto basso.

Piace perché: anche i gruppi della sottoclasse a) degenerano in b).

 

9) Il gruppo della famiglia

Altro caposaldo è il gruppo della famiglia. Le conversazioni riguarderanno questioni pratiche della gestione logistica della vita domestica: cosa manca in frigo, chi c’è a cena, chi ha lasciato la tavoletta alzata “stasera mi sente”, ecc… Questa quiete, tranquilla il giusto per non arrecare disturbo ma costante quanto basta per sentirsi amati, verrà, di tanto in tanto, interrotta dalle fugaci apparizioni della spazzatura del gruppo molesto (vedi punto 10). In quei giorni, a quelli con poco senso dell’umorismo, capita di desiderare un test del DNA.

Livello cafonaggine: basso.

Piace perché: ti sono capitati, non te li sei scelti.

 

8) Il gruppo moribondo

Deriva intermedia del gruppo molesto (vedi punto 10) ma ramificazione evolutiva indipendente. Alcuni gruppi si collocano in questo limbo fra la vita e la morte e vengono tenuti in stato vegetativo da un obiettore di coscienza ostinato che raramente, ma regolarmente (le festività in generale sono giorni ad altissimo rischio), defibrilla il gruppo con saluti generali e ripromesse di vedersi. Qualche coraggioso, ogni tanto, abbandona.

Livello cafonaggine: medio.

Piace perché: ogni tanto arriva un video di capitomboli indiscutibilmente esilarante.

 

7) Spunta blu

Questo tipo di utente merita di essere bloccato interamente da tutti i contatti, nessuno escluso. La damnatio memoriae dovrebbe colpirlo nel profondo fino a farlo dubitare dei suoi affetti più cari. Dovrebbe trovarsi solo al mondo. Costui, semplicemente, non risponde. Legge il messaggio e tiene visibile l’ultimo accesso rinunciando al beneficio del dubbio assegnato d’ufficio a suo favore di non aver ancora letto affinché l’interlocutore conosca l’intento di non riscontrare il messaggio. La spunta blu è l’inizio di qualsiasi tracollo nelle relazioni sentimentali degli ultimi anni, specialmente in fase di trattativa. Così partono le dinamiche di prevaricazione.

Livello cafonaggine: medio-alto.

Piace perché: lo abbiamo fatto tutti.

 

6) Spunta grigia

Ugualmente fastidioso, ma col coraggio della sincerità, la spunta grigia. Costui, nostalgico del sms, geloso della privacy (dunque fedifrago), è il fantasma di WhatsApp. Degna di brevi apparizioni i suoi contatti senza lasciare traccia. Mai sapremo se il messaggio è stato letto, se è sveglio, vivo, morto. È lo 007 dei contatti.

Livello cafonaggine: alto.

Piace perché: ha il coraggio dell’anonimato.

 

5) Il romanziere

Chi non ce l’ha, il contatto prolisso? Quello che scrive fiumi di parole, pagine, pergamene. Il messaggio è rigorosamente uno, ma lungo, complesso, intricato, ricco di ragionamenti, riproduce per iscritto la conversazione, o meglio, il monologo come se avvenisse in quel momento. Per arrivare in fondo, occorre prendersi del tempo per concentrarsi. Molto molesto, con grande senso di superiorità, intossica la chat. È il messaggio che si ripropone, quello che non hai il coraggio di aprire.

Livello cafonaggine: ottocentesca.

Piace perché: epistolare.

 

4) Il messaggio vocale

Parafrasando i The Giornalisti con la loro hit estiva, un messaggio vocale di dieci minuti soltanto per dirti… niente di particolare. Girerà intorno al concetto, già di per sé insignificante, per lunghissimi minuti, mentre cammina, sale le scale, starnutisce, mette la maglietta, toglie la maglietta, apre subordinate, inserisce incidentali, parentetiche, risate, commenti, incisi. Ti costringerà a interrompere le tue attività per ascoltare. Grande immediatezza, grande intimità, grande personalità, ma fastidio indescrivibile.

Livello cafonaggine: auricolari.

Piace perché: The Giornalisti.

 

3) Il compulsivo

È l’opposto del romanziere (vedi punto 5). Costui scriverà una parola alla volta, inviando tanti messaggi quanti sono i termini necessari a esprimere un concetto. Ogni. Singola. Parola. Verrà. Invitata. Separatamente. Con conseguente tracollo psichico del destinatario, che non capirà la ragione di una tale accanita cattiveria. Il telefono vibrerà all’infinito, compariranno notifiche per venti messaggi, il destinatario impazzirà, maledirà l’amicizia, butterà il telefono nel primo bicchiere pieno.

Livello cafonaggine: telegrafico.

Piace perché: tempra il carattere.

 

2) L’emoticon

Tollerate il bacino e il sorrisino. In alcuni casi è previsto l’utilizzo ironico del cuore. Sporadicamente, l’utilizzo serio del cuore. Qualsiasi altro elemento costruirà abuso e verrà usato come indicatore della capacità del mittente di esprimersi per iscritto. Gli utenti sono disinvolti quando sono i mittenti, intolleranti quando sono i destinatari.

Livello cafonaggine: grafico.

Piace perché: smile :)

 

1) La app

WhatsApp, ci hai rovinato la vita.

Livello cafonaggine: Zuckerberg.

Piace perché: indispensabile.

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