I consigli di lettura di Libri di Sport
Dentro la testa di Max Allegri

È nato un nuovo progetto editoriale. Giovane, fresco, moderno. Si chiama Libri di Sport e ha un obiettivo: raccontare quanto di meglio (o comunque di bello) offra la letteratura sportiva. Un settore che, negli anni, ha preso vigore e che è composto da una galassia di piccole realtà a cui Libri di Sport vuole dare visibilità. Sono recensioni di libri, sì, ma soprattutto consigli per letture più o meno conosciute, di grandi case editrici così come di piccole realtà italiane e straniere; grandi vite di campioni così come storie inedite che meritano di essere ricordate. Tutto questo viene inoltre arricchito da una scelta grafica accattivante che dà al progetto un’impronta ben definita e che ambisce ad abbinare l’estetica alla letteratura, passando per il contenuto. Per tutti questi motivi, BergamoPost ha deciso di riproporre ai suoi lettori, settimanalmente, alcuni degli articoli di Libri di Sport. Buona lettura.

 

“È molto semplice” – Massimiliano Allegri
di Alberto Coghi

«Ho iniziato questo lungo viaggio con l’esperienza personale accettando di «vivere al fronte», cioè di fare sport in prima linea, mettendoci la faccia sempre e comunque. Soltanto così sono riuscito ad arricchire la mia… banca dati, che oggi mi ritorna particolarmente utile riassunta sotto la voce dell’esperienza».

Diciamolo chiaro e tondo: “È molto semplice” è uno dei libri sportivi più attesi del 2019 in Italia. E la stessa casa editrice, la Sperling & Kupfer, in copertina ha voluto sottolineare l’importanza del libro con una fotografia di Allegri in smoking (quasi fosse pronto per farci sedere a cena ad un gran galà nel salotto di casa sua) e con i titoli scritti in oro: il classico libro che, anche solo per l’aspetto estetico, non si può non avere in libreria! Insomma, di aspettative ce ne erano molte per questo Allegri in versione James Bond. Eppure il libro non è un racconto aneddotico sulla vita del curioso personaggio livornese, tutt’altro: all’interno dell’introduzione del libro, quella che viene chiamata “l’allegriade”, Max parla infatti di un viaggio all’inseguimento di un pallone da calcio da condividere con il lettore. Con il passare delle pagine però questo viaggio si manifesta sempre di più come una sorta di coaching operativo per chiunque nella vita, per esigenze lavorative o personali, si dovesse trovare a gestire un gruppo di lavoro. Ed è proprio in questo che “È molto semplice” spicca, in quanto non è, come molti potrebbero pensare, l’autobiografia di uno degli allenatori italiani più vincenti della storia, ma è un insieme di spunti, pillole, suggerimenti e riflessioni su cosa significa per Allegri fare l’allenatore. Il tutto spiegato in maniera diretta, chiara ed efficace.

Pallone e non solo. Per raccontare ai lettori la propria visione calcistica, Allegri suddivide la narrazione in 32 sue regole fondamentali che corrispondono a pillole sviscerate a suon di esempi nel corso dei capitoli (la maggior parte di questi riferiti alla parte di carriera trascorsa sulla panchina della Juventus). Il calcio è ovviamente il fattore centrale, ma non costituisce l’unico argomento: proprio all’inizio del libro, infatti, il mister riconosce l’importanza di persone interessate al mondo e non esclusivamente concentrate sul pallone. Questa apertura mentale è ritenuta un valore chiave nella sua esperienza e ciò viene sottolineato dal continuo riferirsi ad altri sport come l’ippica e il basket, oppure dall’analisi fatta su scelte imprenditoriali di stimati manager. L’espediente narrativo scelto da Max è quello di…

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