I consigli di lettura di Libri di Sport
La figurina del Papu e un’amicizia

È nato un nuovo progetto editoriale. Giovane, fresco, moderno. Si chiama Libri di Sport e ha un obiettivo: raccontare quanto di meglio (o comunque di bello) offra la letteratura sportiva. Un settore che, negli anni, ha preso vigore e che è composto da una galassia di piccole realtà a cuiLibri di Sport vuole dare visibilità. Sono recensioni di libri, sì, ma soprattutto consigli per letture più o meno conosciute, di grandi case editrici così come di piccole realtà italiane e straniere; grandi vite di campioni così come storie inedite che meritano di essere ricordate. Tutto questo viene inoltre arricchito da una scelta grafica accattivante che dà al progetto un’impronta ben definita e che ambisce ad abbinare l’estetica alla letteratura, passando per il contenuto. Per tutti questi motivi, BergamoPost ha deciso di riproporre ai suoi lettori, settimanalmente, alcuni degli articoli di Libri di Sport. Buona lettura.

 

“Io e il Papu” – Luigi Garlando
di Alberto Coghi

Arcadio è un bambino tifosissimo della Roma che, a seguito dello shock provocato da un incidente avuto mentre era in vacanza con i genitori, non parla più con nessuno. Ha un solo ed affidabile strumento che utilizza per comunicare: le sue amatissime figurine dei calciatori. Ma non sono figurine qualsiasi bensì sono figurine “parlanti”, ovvero quelle dove il cognome del calciatore può essere usato per comunicare (Inglese, Destro, Cuadrado, Verdi). Incalzato da un’amica parecchio invadente, il bambino decide di mandare una lettera al Papa, e per scriverla utilizza quattro figurine: Alejandro “Papu” Gomez, Arkadiusz Milik, Lazaros Christodoulopoulos e Marco Parolo. E da qui inizia la magia della narrazione, o meglio il miracolo chiesto da Arcadio.

Le figurine Panini. Luigi Garlando, nota firma de La Gazzetta dello Sport e affermato scrittore, utilizza come espediente letterario le figurine dei calciatori, vero punto di riferimento per i bambini di ogni generazione, come forma di comunicazione e di dialogo. Non è la prima volta che il giornalista della rosea fa appello alle famigerate figurine Panini: nel 2004 aveva infatti scritto “Cielo manca” edito da Sonzogno Editore. La passione per il calcio, per la Roma (e di conseguenza, ovviamente, per Totti) e per le figurine sono le principali fonti di gioia e di divertimento per il piccolo Arcadio, ma gli manca terribilmente esprimersi attraverso il linguaggio. Così Garlando fa entrare in scena il secondo grande protagonista della nostra storia: il Papa che, senza obbligare il lettore ad eccessivi sforzi di immaginazione, corrisponde all’attuale pontefice Francesco. L’attenzione con cui cerca di leggere tutta la corrispondenza a lui indirizzata da parte dei fedeli e la passione spasmodica per i grandi del calcio argentino del passato e del San Lorenzo de…

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