I consigli di lettura di Libri di Sport
Messi o Ronaldo? Un vero dilemma

È nato un nuovo progetto editoriale. Giovane, fresco, moderno. Si chiama Libri di Sport e ha un obiettivo: raccontare quanto di meglio (o comunque di bello) offra la letteratura sportiva. Un settore che, negli anni, ha preso vigore e che è composto da una galassia di piccole realtà a cuiLibri di Sport vuole dare visibilità. Sono recensioni di libri, sì, ma soprattutto consigli per letture più o meno conosciute, di grandi case editrici così come di piccole realtà italiane e straniere; grandi vite di campioni così come storie inedite che meritano di essere ricordate. Tutto questo viene inoltre arricchito da una scelta grafica accattivante che dà al progetto un’impronta ben definita e che ambisce ad abbinare l’estetica alla letteratura, passando per il contenuto. Per tutti questi motivi, BergamoPost ha deciso di riproporre ai suoi lettori, settimanalmente, alcuni degli articoli di Libri di Sport. Buona lettura.

 

“Messi Ronaldo” – Guillem Balague
di Carlo Necchi

Sì, 784 pagine. Ma tranquilli, i libri sono in realtà due e quasi al prezzo di uno. “Messi Ronaldo”, lanciato nel 2018 da Piemme, lega le biografie (distinte) dei più grandi calciatori in attività: l’argentino Lionel Messi, nato a Rosario il 24 giugno 1987, e il portoghese Cristiano Ronaldo, che ha visto la luce a Funchal, cittadina sull’isola lusitana di Madeira, due anni e spiccioli prima (5 febbraio 1985). Entrambe le opere portano la firma di Guillem Balague, giornalista sportivo spagnolo che ha avuto modo di osservare da vicino i due campioni, fino ad interagirci di persona. In questo mare d’inchiostro si può dunque scegliere quale vento seguire, tenendo presente che “Pulce” -unica biografia ufficiale di Messi – copre un volume maggiore: 443 pagine contro le trecento di CR7, in entrambi i casi immagini comprese.

Il confronto Messi Ronaldo. Si consiglia ad ogni modo di partire dall’introduzione, breve ma succulenta, in cui l’autore getta le basi del confronto tra i due fenomeni proponendoci qualche linea guida del suo percorso. Chi poi avrà il tempo e la voglia di addentrarsi in ambedue le biografie, scoprirà che a ben vedere Leo Messi e Cristiano Ronaldo sono più simili di quanto possa apparire. E non solo per l’altitudine e la mole delle rispettive conquiste. Leggendo si può constatare che Balague fa uso di frasi molto simili per descrivere i percorsi dei due giocatori: nel CR7 adolescente ad esempio ritroviamo le stesse lacrime di rabbia che il piccolo Lionel versava dopo ogni sconfitta. Sia l’uno che l’altro hanno sempre odiato perdere e si sono regolati per fare in modo che non accadesse, facendo leva su un talento ed un’ostinazione al successo per pochissimi eletti. Poi certo, ci sono anche le differenze su cui tifosi e media soffiano quotidianamente, per gonfiare…

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