Fiori e frutti colti dal consumatore
Spesa self service e a cielo aperto

In linea con le ultime tendenze salutistiche che invitano a mangiare sano e a passare più tempo all’aria aperta, crescono nella campagna bergamasca le esperienze di pick your own (“tradotto: prenditi il tuo) e piace sempre più l’idea di fare la spesa self service.  «Questa formula di raccolta “fai da te” – spiega Coldiretti Bergamo  – dà la possibilità ai cittadini di raccogliere direttamente frutti e fiori  nel campo dell’agricoltore, contribuendo a creare un nuovo legame tra la realtà della città a quella della campagna».

 

 

Tulipani. A Terno d’Isola sta avendo molto successo Tulipania, il primo campo di fiori in formula pick your own della Bergamasca. In un appezzamento di terreno stanno fiorendo 50mila bulbi di 9 varietà di tulipani e 3 varietà di narcisi, grazie a un’idea nata da quattro amici – un mastro giardiniere austriaco, un ingegnere meccanico, un ingegnere elettronico  e una mamma – che hanno deciso di unire le loro competenze e la loro passione per riportare le persone a contatto con la natura e le sue meraviglie. «Il nostro obiettivo è proprio quello di dare alla comunità e soprattutto alle famiglie la possibilità di recuperare un rapporto diretto con la terra e con l’ambiente – spiegano gli ideatori di Tulipania  Cecilia Cefis, Luciano Alborghetti, Sergio Presutti e Michel Wolfger-; per questo motivo  l’ingresso nel campo è gratuito per tutti: si potranno passare momenti di relax, scattare fotografie o semplicemente passeggiare godendo della vista dei fiori. Per i più piccoli è prevista un’area dedicata dove verranno svolte diverse attività, come ad esempio laboratori didattici, lettura di favole animate e giochi retro plastica free con cui divertirsi. Sono previsti anche eventi per ogni età quali ad esempio sfilate di bimbi in abiti floreali e corsi di Yoga tra i filari. Per ogni fiore raccolto invece, il costo è di un euro». Poiché Tulipania è situata proprio dietro la stazione ferroviaria di Terno d’Isola, l’auspicio è che i visitatori vengano invogliati anche ad utilizzare un mezzo sostenibile come il treno.

Ciliegie, poi albicocche e pesche. A fine maggio Matteo Locatelli, giovane frutticoltore di Sant’Omobono aprirà le porte dei suoi frutteti situati nella splendida Valle di Astino, alle porte di Bergamo, e a Valbrembo, e si potranno raccogliere le ciliegie direttamente dagli alberi. A seguire, fino a metà settembre, si farà la raccolta delle albicocche e delle pesche. «Adottiamo questa formula da alcuni anni – spiega Matteo –  e il riscontro che abbiamo è molto positivo. L’dea di fare la spesa “a cielo aperto”, nel rispetto della stagionalità, piace molto. In particolare le famiglie con bambini amano molto fare questa esperienza a contatto con la natura, e dopo essersi cimentate con rami e cassette tornano a casa con sacchetti di frutti gustosi raccolti al giusto grado di maturazione».

Ribes e lamponi. Propone il pick your own anche Paolo Rotoli nel suo agriturismo Cascina Lama di Clusone. Gli ospiti della sua struttura, dopo aver pranzato, possono andare nella coltivazione di piccoli frutti che si trova in un campo vicino e raccogliere direttamente ribes e lamponi. Nel frutteto impiantato recentemente invece presto si potrà fare il primo raccolto di albicocche. «Si paga solo ciò che si raccoglie – dice Paolo -; naturalmente diamo delle indicazioni su come si devono staccare i frutti dai rami per non danneggiare le piante, queste esperienze servono anche per far comprendere l’arte della coltivazione e la delicatezza di alcuni passaggi colturali. È anche un modo per dare valore al lavoro dell’agricoltore. Visto l’interesse verso l’iniziativa, il prossimo anno il frutteto si arricchirà anche di mele e ciliegie».

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