Jollibee, è mania fast food filippino
in quel di Piazza Diaz a Milano

«Mangiare da Jollibee è un privilegio. Un privilegio che si guadagna presentandosi davanti al negozio alle 8 di mattina, per prendere un tagliando che dà diritto a una “slot”, una finestra temporale per il pranzo o la cena. Chi non ce l’ha può tranquillamente fare retromarcia». Questo messaggio diffuso sulla pagina Facebook dice tutto di questo incredibile fenomeno culinario che è esploso a Milano. Siamo in piazza Diaz, a due passi dal Duomo. Sotto i portici da qualche giorno ha aperto i battenti il più celebre fast food filippino, Jollibee. È il primo punto aperto in Europa e la notizia si è diffusa con velocità supersonica. La domenica in particolare si formano delle code impressionanti, che hanno raggiunto anche il chilometro, con picchi di sette ore di attesa. C’è chi addirittura, armato di sacco a pelo e un pizzico di follia, ha pernottato sotto i portici nei pressi del locale per essere tra i primi ad addentare il ChickenJoy.

Pullman di filippini. Sono arrivati pullman di filippini da mezz’Europa per poter mangiare finalmente il pollo fritto, condito con salsa orientale, contorni e bibita, che hanno fatto il successo del marchio, come l’hamburger con McDonald’s. Un piatto che costa appena 4.20 euro. Un prezzo popolare, decisamente… «Ci sono persone, qui, che non tornano nel loro Paese d’origine anche da 10, 15 anni, e venire a mangiare in questo ristorante credo sia un modo per sentirsi almeno un pochino a casa», ha spiegato una delle addette al giornalista del sito di Wired che ha tentato l’avventura di mangiare un mezzogiorno, riuscendo ad arrivare al bancone alle 17.

In menu. Il menù di Jollibee per un palato italiano è decisamente molto ardito: non caso sono pochi i non filippini che si vedono in coda. Prendiamo ad esempio il Breakfast joys: uova fritte, riso all’aglio e manzo o wurstel. L’Amazing aloha burger, invece, è con formaggio, bacon e fetta di ananas. Altrimenti ci si può avventurare nel Pancit palabok, un piatto filippino a base di noodles di riso, pollo, gamberetti, uovo sodo e foglie di prezzemolo. O invece negli Spaghetti con il ketchup alla banana. Come dessert ecco un Banana langka pie, dolce con un impasto friabile ripieno di pesca e mango o banana, con aggiunta di giaca, che è un frutto filippino che se vi capita di addentarlo ad occhi chiusi vi sembrerà di mangiare una fetta di porchetta.

 

 

La storia di Jollibee. Ma qual è la storia di questa catena che fa la concorrenza a McDonald’s e comunque sta creando molta più attesa che non l’apertura prossima, sempre in centro a Milano, di Starbucks? Jollibee è stata fondata nel 1975 da Tony Tan. All’inizio era una semplice catena di gelaterie, che nel 1978 si è convertita nel fastfood alla filippina. In pochi anni la Jollibee Food Corporation è cresciuta con tante acquisizioni di catene di pizzerie e di cucina cinese, anche se il gioiello è sempre rimasto la catena che dà il nome al gruppo e che oggi ha 1200 punti vendita nel mondo, tra Asia e America del Nord. Ora è sbarcata anche in Europa per la felicità di milioni di filippini immigrati. Un modo per sentirsi per un istante a casa.

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