Napoli Pizza Fest a Ponte S. Pietro
Prima sagra per margherite & co.

La più grande pizzeria del Nord Italia sta per arrivare nel centro di Ponte San Pietro, su un’area di oltre 8mila metri quadri. Niente imitazioni: si sfornerà solo la verace napoletana certificata grazie alla partecipazione di dieci pizzerie napoletane attive 12 ore non stop – da mezzogiorno a mezzanotte – da sabato 22 a lunedì 24 luglio. Una kermesse senza paragoni che si chiamerà Napoli Pizza Fest, forte di un’area eventi con palco centrale per spettacoli e musica live, area gonfiabili, 2 laboratori didattici; e di un’area espositiva con 40 stand dedicati a prodotti enogastronomici e della tradizione italiana, aperta dalle 10 a mezzanotte.

Chi organizza. Dietro la manifestazione c’è Donna Regina, verace pizzeria e cucina napoletana di Bergamo, in Via Campagnola 5. Aperto da pochi mesi, il locale offre un variegato menù di pizza, preparata con farine di tipo 1, lievito madre e maturazione a freddo di 72 ore. I prodotti sono scelti dalla migliore filiera della regione Campania: Fior di Latte di Agerola, Mozzarella di Bufala di Aversa, Mozzarella affumicata, i pomodori dell’Agro Nocerino sarnese e i pomodorini del Vesuvio sono le chicche che quotidianamente vengono messe all’interno del classico cornicione alto.

Feste nella festa.  All’interno della Napoli Pizza Fest trovano spazio almeno altre tre iniziative (altre se ne aggiungeranno nei prossimi giorni, presumibilmente). La Birra Fest, innanzitutto, dedicata alla birra artigianale, alla degustazione e ai birrifici italiani. In un’ampia area espositiva dedicata il pubblico potrà degustare e acquistare i prodotti e naturalmente incontrare i produttori nazionali. Sarà presente l’Accademia dei Pizzaiuoli, scuola ufficiale di formazione per pizzaiuoli napoletani, una figura ricercatissima in ambito mondiale: proporrà un laboratorio didattico di approccio con le prime 30 ore di lezione base a cui tutti potranno partecipare previa iscrizione. Infine, avrà luogo il Trofeo Nastro Azzurro: campionato italiano di pizzaiuolo, tre giornate all’insegna della sfida tra a colpi di acqua farina e lievito. Il vincitore, oltre al titolo, riceverà un premio in denaro.

Com’è la verace.  Quando si parla di Verace Pizza Napoletana si intende quella dalla pasta morbida e sottile ma dai bordi alti (detti «cornicione»). È la versione partenopea della pizza tonda e inoltre, su scala mondiale, è anche intesa come la pizza italiana per antonomasia. Dal 5 febbraio 2010 è ufficialmente riconosciuta come Specialità tradizionale garantita della Comunità Europea. Nel 2011, la pizza napoletana è stata presentata dall’Italia come candidata al riconoscimento Unesco come Patrimonio immateriale dell’umanità. La peculiarità della pizza napoletana è dovuta soprattutto alla sua pasta che deve essere prodotta con un impasto simile a quello per pane – ossia completamente privo di grassi – morbido ed elastico, steso a mano in forma di disco senza toccare i bordi che formeranno in cottura quel «cornicione» di 1 o 2 centimetri, mentre la pasta al centro sarà alta circa 3 mm. Un veloce passaggio in un forno molto caldo deve lasciarla umida e soffice, non troppo cotta.

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