Posti fantastici e dove trovarli
Dove aspettare il Natale? A Berna

Guide: Lonely Planet, Rough Guides, Touring Club.

 

Berna è una città da fiaba, che porta con sé una leggenda, quella del fondatore Berthold V di Zähringen, che uccise un orso proprio nel luogo dove Berna fu fondata. È proprio da quell’episodio che la città prese il nome. L’orso (“bär” in tedesco) si conquistò così un posto d’onore nello stemma cittadino, diventando un vero e proprio portafortuna, al punto da essere qui allevato nel XVI secolo nella speranza che portasse buona sorte nelle battaglie. Una tradizione antica, di cui resta il segno nella cosiddetta “Fossa degli Orsi”, una zona della città vicino al ponte Nydeggbrücke dove per questi animali erano stati creati degli alloggi, oggi “riconvertiti” in uno zoo. Berna è, del resto, una città di tradizioni, come quella legata al carillon, che dal 1530 scandisce le ore dalla Torre dell’Orologio, che sembra aver giocato un ruolo importante nell’aiutare Einstein, durante i suoi anni in città, ad elaborare la sua teoria della relatività. Per chi volesse saperne di più vale la pena programmare una visita nella casa dove lo scienziato visse nei primi anni del Novecento.

 

 

Fondata nel XII secolo in una penisola sul fiume Aare, Berna si sviluppa attorno a un centro storico talmente bello da essere stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità; sei chilometri di portici, edifici antichi, bar e negozi. Un bel modo per visitare la città può essere quello di cercare le cento fontane sparse per le vie cittadine, o almeno le undici create nel XVI secolo per raccontare le storie di personaggi importanti o commemorare avvenimenti storici. Per gli amanti della pittura, il Kunstmuseum offre una grande collezione di pittori italiani e svizzeri, come Beato Angelico, Ferdinand Holder, Picasso e Dalì. Per chi, invece, fosse più interessato alla comunicazione, vale la visita il Museum fur Kommunication, che si snoda attorno a tre temi: visitare, giocare e imparare ripercorrendo le interazioni tra uomo e media, prima e durante l’era digitale. Una chicca da non perdere è sicuramente lo Schweizerisches Alpines Museum, che ripercorre la storia delle Alpi Svizzere facendo conoscere flora, fauna, geologia e raffigurazioni artistiche custodite tra le montagne. Altrettanto bello è anche il Naturhistorisches Museum, che ospita duecentoventi vetrine con rappresentazioni di uccelli e mammiferi nei loro ambienti naturali, una collezione di diorami più grandi d’Europa. Da non perdere, poi, il Zentrum Paul Klee, progettato da Renzo Piano per custodire quattrocento opere dell’artista, che in questo centro viene raccontato ai visitatori non solo attraverso le sue creazioni, ma anche con oggetti di vita quotidiana e con alcuni pezzi strettamente legati alla sua vita personale (come le marionette fatte per il figlio o vari manoscritti).

Berna è anche una città affezionata al Natale, una festa che durante il mese di dicembre “invade” tutto il centro, a partire dalla Waisenhausplatz, una delle piazze più belle, che si riempie di turisti alla ricerca della magia di un regalo insolito o di una prelibatezza locale. Proprio tra le bancarelle che compongono questo splendido mercato si possono acquistare prodotti di artigianato svizzero: oggetti in legno, composizioni di fiori secchi e candele artigianali. Passeggiando in cerca del regalo perfetto, non c’è niente di meglio che gustarsi un vin brulé oppure un sidro caldo. Per gli amanti dei dolci, poi, ci sono tante torte fatte in casa e il pan di zenzero. Non serve quasi ricordarlo, ma di sicuro una visita a Berna non può dirsi completa senza una sosta in uno dei tanti caseifici della zona dove assaggiare l’Emmentaler, il più tipico tra i formaggi svizzeri, che prende il nome dalla valle del fiume Emme, nel cantone dove si trova la città.

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