Sanremo, che quest’anno sarà
il festival della (noiosa?) tranquillità

Si alza il sipario sul Festival di Sanremo. Per la quarantesima volta sarà il sipario del Teatro Ariston. Come sempre saranno cinque serate ad ascolti alti, anche se quest’anno incombe il clima pre elettorale, che costringerà tutti, per dirla in gergo, “a stare schisci”. Nessuna performance extramusicale, hanno garantito gli organizzatori. Anche se c’è qualche fermento perché si sa che Matteo Salvini, che si è proclamato grande fan della canzone italiana, ha comperato dei biglietti per la serata di venerdì. Li ha presi da libero cittadino e quindi nessuno può impedirgli di essere in platea. Ma c’è da giurarci, le telecamere gireranno alla larga da quelle file di poltrone…

 

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Baglioni al comando. Del resto il direttore artistico scelto per l’edizione che dovrebbe cercare di non sfigurare rispetto agli ascolti record delle ultime edizioni condotte da Carlo Conti, è uomo abituato a volare nell’etere più limpido. È Claudio Baglioni, che Antonio Ricci sul Corriere della Sera ha liquidato a male parole: «Questa creatura melensa dalla maglietta fina che canta passerotto non andare via», lo ha definito. E sono le cose più tenere che abbia detto di lui… Baglioni, fedele al suo ruolo, ha annunciato il festival più musicale degli ultimi anni. «Si torna alla Sanremo di un tempo», ha detto, preoccupato di garantire tutti.

La Hunziker e la questione femminile. Al fianco di Baglioni c’è Michelle Hunziker, donna bella e spigolosa che certamente porterà sul palco le istanze del #metoo, il movimento delle donne che hanno lanciato l’offensiva contro le violenze e le molestie sessuali. Hunziker non da oggi è in prima linea sul tema, visto che con Giulia Bongiorno, un tempo avvocato di fiducia di Andreotti e oggi candidata alle politiche nelle liste della Lega (pur essendo palermitana di nascita e romana di adozione), ha fondato Doppia Difesa, un’associazione nata per aiutare chi ha subito offese ad uscire allo scoperto e passare alla denuncia. Giulia ovviamente sul palco non potrà esserci, ma il tema certamente ritornerà spesso… La Hunziker indosserà infatti una spilla-fiore per dire “Io sono qui”: l’idea, un po’ interessata, le è arrivata dal sindaco di Sanremo, la città dei fiori, Alberto Banchieri. Invito che lei ha colto al volo, con entusiasmo. «Se anche i cantanti facessero lo stesso, sarebbe una gran segnale», ha detto la presentatrice. Che ha annunciato di avere in preparazione un numero pensato ad hoc sul tema.

 

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Omaggi e quiete. Il festival della tranquillità si annuncia, per forza di cose, come una grande celebrazione di personaggi che non ci sono più o che comunque sono fuori scena. Ci sarà la serata dedicata a Pippo Baudo, per festeggiare i suoi cinquant’anni sotto i riflettori tv. Ci sarà un premio speciale per la grande Milva, che però verrà ritirato dalla figlia. Poi tanti momenti per tributi dedicati a Bindi, De André, Battisti (con Piero Pelù), Luis Bacalov (con Morandi e lo stesso Baglioni) e poi Tenco e Gaber. Insomma, aspettiamoci un festival dell’altro mondo…

Un po’ di pepe con Fiorello? L’unica spruzzata di pepe potrebbe arrivare da Fiorello, che ha auto-annunciato la propria partecipazione in diretta dalla sua nuova trasmissione serale su Radio Deejay. Sarà prudente anche lui, ma almeno qualche imprevisto potrebbe provocarlo. Anche a beneficio di un’audience che rischia livelli da letargo…

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