Àgape in via Tasso, l’elegante sfida
di Federica (ce ne vuole di coraggio)

«Stavo andando a Milano con mia sorella e abbiamo sentito questa canzone, Agape, dei Bear’s Den. È una canzone d’amore struggente, bellissima. “Àgape” è l’amore più grande, disinteressato, ciò che muove tutto. Ci è piaciuto subito come termine. È stato un po’ come per mia figlia: è stato il nome stesso a sceglierci». Federica Ongis, 30 anni, parla con delicatezza. E sorride. Seduta nella sua boutique di via Tasso 47 si sente a casa.

 

 

Ha aperto da poco, meno di un mese, e domani (sabato 13 aprile), dopo la chiusura (alle 19), terrà una festa a cui sono invitati tanti amici, perché «ogni traguardo raggiunto e ogni nuovo inizio meritano almeno un brindisi». Àgape è, per lei, entrambe le cose: un sogno che si realizza e l’inizio di una nuova avventura. Anzi, una sfida. Perché proporre una boutique di questo tipo in una città come Bergamo è veramente una sfida. «Direi un atto di coraggio – dice Federica -. Credo di essere una donna coraggiosa e penso che in questa città manchi un po’ di coraggio, soprattutto nei giovani. Àgape è anche una forma di ricerca di indipendenza, per certi versi». La boutique di Federica è elegante e raffinata. Pare quasi una galleria d’arte, dove ogni prodotto esposto trova il suo spazio perfetto. L’unicità degli accessori di moda femminile che propone viene così rafforzata dalle luci soffuse, dall’ampio specchio e da quella specie di piazza centrale. «Da subito non abbiamo pensato a un negozio classico, ma a una sorta di salotto dove le persone potessero incontrarsi e non solo fare compere». Qui state pur certi che non troverete borse o scarpe di grandi marchi. L’unicità inizia sin dalla ricerca: «L’obiettivo è trovare sempre qualcosa di diverso, di nuovo. Non vogliamo omologarci. Per questo sono veramente orgogliosa che grandi nomi del settore abbiano accettato di partecipare al progetto. Parlo di Benedetta Bruzziches ad esempio, che disegna queste borse bellissime in una sorta di laboratorio artistico-stilistico tutto suo, oppure di Rupert Sanderson, che disegna e realizza scarpe per diverse celebrità e per la famiglia reale inglese. Anche nei profumi, che sono l’unico prodotto sia per donne che per uomini che proponiamo, abbiamo optato per l’unicità, oltre che per l’eccellenza. L’orgoglio più grande è vedere che professionisti del settore colgano la passione che muove Àgape e siano felici di farne parte».

Gli occhi azzurri di Federica brillano mentre indica gli oggetti che la circondano. La sua figura esile è come se trovasse un’inattesa energia mentre racconta il negozio, i prodotti, i progetti per il futuro. È la passione che ha dentro, la consapevolezza di aver realizzato un sogno che è anche un nuovo inizio. E se c’è un termine in grado di raccontare tutto questo, quello è sicuramente àgape. Il nome giusto per la sfida giusta.

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