Daniela e un negozio pieno di idee
per fare rifiorire la amata Alzano

Ad Alzano le sorprese non mancano. Alla Notte Bianca ha fatto capolino un nuovo negozio in via Fantoni, “Element:O² – Fiori e idee”. Lo gestisce Daniela Bonati, da poco trasferitasi ad Alzano con la sua famiglia. «Sono sempre stata appassionata di Alzano – spiega Daniela, originaria di Mozzo -, ho vissuto per molto tempo a Gorle ma non c’è paragone con Alzano. Tutte le amicizie le ho coltivate qui, i miei due bambini sono venuti a scuola qui. È un bellissimo paese, molto vivibile, e nonostante le difficoltà che esistono nel centro storico credo che via Fantoni abbia un grandissimo potenziale. Certo è una bella scommessa, però ho voluto mettermi in gioco. Vendo fiori ma soprattutto idee – spiega -, ho cominciato a studiare composizione floreale due anni fa e ho iniziato a pensare ad aprire un negozietto tutto mio. Propongo cose che posso piacere a tutti, oggetti cosmetici, accessori, vasi. Giro nelle fiere e trovo degli oggetti che mi attirano, li metto insieme e creo qualcosa di nuovo. Cerco articoli vintage, mi lascio incuriosire e affascinare e propongo alle persone la mia idea. Chi mi conosce, quando entra qui, dice che ovunque guarda vede me, e questo mi fa piacere. Il nome del negozio l’ho scelto perché mi dicono che sono decisamente un “elemento” e questo lavoro, il mio mettere me stessa nelle mie composizioni e il fatto che le persone lo riconoscano, è il mio ossigeno».

«Vendo anche le cinture fabbricate da mio marito – continua -, ho sempre lavorato con lui in azienda e ho disegnato io stessa alcune collezioni. Abbiamo fatto l’università insieme, abbiamo studiato Lingue. Lo studio delle lingue straniere ci ha portati ad avere una visione più aperta, più curiosa. Non ho concluso la tesi, la tengo in un cassetto, quando sarà il momento giusto la finirò, ma questo negozio dovevo aprirlo, ci tenevo troppo a portare la cosa fino in fondo. Mi sono svegliata una domenica mattina e ho detto a mio marito: lo faccio!. Sai che mi ha detto? “Boh”! – ride -. Mi rendo conto che nel 2019 aprire un negozio di fiori è una scelta coraggiosa, anzi, direi proprio incosciente. Ma mi è venuto naturale, così come è stato naturale per me integrarlo e aggiungere altri oggetti, quelli che trovo alle fiere. Ho sempre amato i fiori, ma non li avevo mai praticati prima d’ora. E sentivo la mancanza del contatto umano. Non sono il solito fiorista, mi piace partire dalla creazione manuale e la gente sembra apprezzare questo miscuglio di idee e creatività. Nel rispetto di tutti, con molta umiltà, cerco di proporre ciò che può incuriosire. La gente sbircia dalla vetrina, si complimenta, molti addirittura mi ringraziano per aver aperto un negozio ad Alzano. Magari è di stimolo ad altri per aprire un nuovo negozio in questa splendida via!».

«Un altro motivo per cui mi piace Alzano è perché è vivibile anche per i bambini – aggiunge -, è questa la ragione per la quale io e mio marito li abbiamo mandati qui a scuola. Adesso sono più grandicelli e posso dedicarmi anch’io alle mie passioni e al mio negozio; loro escono da scuola e vengono a trovarmi, questo è molto bello. Qui c’è una dimensione familiare difficile da trovare in altri paesi. Anche mio marito si dà da fare in oratorio seguendo il calcio, direi che ci siamo abbastanza integrati. Ora speriamo che anche il negozio decolli!».

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