La Val Seriana vuole la rivoluzione
E Orobie Style fa subito il botto

L’avevano annunciato come «un imperdibile incontro aperto a operatori turistici, imprenditori, amministratori e cittadini» e hanno assolutamente colto nel segno. C’era la folla delle grandi occasioni a gremire lunedì 25 novembre il Teatro Mons. Tomasini dell’Oratorio di Clusone, dove è stata ufficialmente presentata la community Orobie Style. Centinaia e centinaia di spettatori hanno voluto comprendere dal vivo “cosa c’è dietro”, ma soprattutto quello che ci sarà d’ora in avanti, a un progetto che promuove un modello virtuoso e condiviso che unisca le valli che si affacciano sulle Orobie: Alta Val Brembana, Alta Val Seriana e Altopiano, Lago d’Iseo, Val Cavallina, Bassa Val Camonica e Val di Scalve.

 

 

L’altissima presenza di pubblico è senza dubbio un indice importante per una “prima” che secondo gli scettici e gli inguaribili dietrologi avrebbe potuto risolversi con qualche decina di soliti noti. Per una volta ci si è ritrovati in tantissimi, avendo ben presente una necessità e un sogno: da un lato ridare un’identità forte e motivante a territori che hanno smarrito l’appeal di un tempo e la forza produttiva del recente passato, dall’altro l’orgoglio di voler dare corpo a un’immagine “unica e speciale” (i tecnici lo chiamano branding) che generi attenzione e riconoscibilità, ma anche qualità di servizi e relazioni.

I saluti di apertura hanno avuto il volto umano di Paolo Confalonieri, direttore della rivista Orobie e conduttore della serata, del “padrone di casa” don Alex Carlessi («Non dimenticate mai di mettere al centro le persone») e di Silvia Ferri Minuscoli, presidente della community di Orobie Style «emozionatissima ma felice di vedere che siamo davvero tanti». Dopo i saluti istituzionali del sindaco Paolo Olini, ecco il telecollegamento con Lino Zani (conduttore della trasmissione Linea Bianca di Rai Uno) e gli interventi di Dario Colossi (direttivo Orobie Style), Angelo Seneci (anima del rilancio outdoor del Garda Trentino), Luca Galli (giovane chef a Livigno), Guido Calvi (agronomo camuno), Barbara Panteghini (esperta di marketing territoriale) e Cristiano Arrigoni (direttore di Bergamo Sviluppo).

 

 

Al netto di un poco di giustificata autoreferenzialità e di qualche slide troppo “scritta”, gli interventi hanno offerto spunti estremamente concreti. Il pubblico…

 

Articolo completo a pagina 49 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 5 dicembre. In versione digitale, qui.

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