Nazionale Cuochi, quanta Bergamo
c’è nell’ultimo successo Mondiale

«Risultati straordinari che aspettavamo da tantissimi anni». Parola di Francesco Gotti, 46 anni, attualmente chef al Bobadilla di Dalmine, una vita passata a “spadellare” in Italia e all’estero. È uno dei due chef bergamaschi (l’altro è il ventiquattrenne Andrea Tiziani, capo-partita alla Villa Canton di Trescore) che hanno preso parte alla trionfale spedizione in Lussemburgo, dove la Nazionale Italiana Cuochi (Nic) ha conquistato la medaglia d’oro nella categoria “Culinary and Pastry Art” e la medaglia d’argento nella categoria “Hot Kitchen”, permettendo un salto significativo nei ranking delle competizioni di cucina mondiali. La nazionale che si è aggiudicata la coppa del mondo in assoluto è la Svezia. La competizione funziona così: le nazionali presentano i menu richiesti per le varie categorie e una giuria assegna un punteggio alle varie portate. Raggiunta una determinata soglia si conquistano le medaglie. Infine, la nazionale che complessivamente ha raggiunto il punteggio più alto, viene decretata vincitrice assoluta della coppa del mondo.

 

 

Francesco Gotti fa parte del direttivo della Nazionale, ma in quest’occasione, grazie anche alle richieste dei compagni, ha deciso di scendere comunque in cucina: «Uno dei segreti di questa vittoria è stata la pasticceria, senza nulla togliere al salato, che ha saputo finalmente darci quei punti che in passato erano mancati». La categoria in cui l’Italia ha conquistato la medaglia d’oro è quella che riguarda i piatti freddi. Le preparazioni richieste formano un menu completo che rappresenta tutti o quasi i macro-alimenti: pesce, carne, vegetali. Si tratta in buona parte di preparazioni gelatinate, oltre a quattro piatti vegetariani, quattro tipologie di finger food, un vassoio festivo costituito da tre terrine di pesce e sei contorni e tutta la sezione di pasticceria. Per quanto riguarda la categoria del caldo invece la medaglia d’oro è stata solo sfiorata: lo staff di sei persone (tra i quali entrambi gli chef bergamaschi della nazionale) ha totalizzato 88,5 punti, arrivando a un solo punto e mezzo dalla quota 90 richiesta per l’assegnazione della medaglia d’oro.

 

 

Francesco Gotti è uno chef dall’esperienza più che ventennale: negli anni ha affiancato ai suoi vari lavori presso ristoranti italiani e stranieri (in città ha lavorato ad esempio al Crystal Palace, a Milano, per citarne uno, al Principe di Savoia, all’estero è passato per…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 15 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 20 dicembre. In versione digitale, qui.

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