Il Panificio F.lli Marchesi, dietro cui
c’è oggi il manager del buon pane

Foto di Sergio Agazzi

 

Il Panificio F.lli Marchesi ha tre negozi in città: il primo è nato nel 1960 a Boccaleone, il secondo in Borgo Palazzo e il terzo in Piazza Pontida. È Roberto Marchesi ad accoglierci, quasi quarant’anni, terza generazione e arrivato a gestire i tre negozi dopo un intenso percorso di successione avvenuto nel 2012. «È stato laborioso!» dice con mezzo sorriso. Lui, a differenza di molti altri commercianti, non è stato a bottega da bambino e non ha fatto la gavetta occupando tutti i ruoli all’interno del panificio. Invece, ha una laurea in Economia e commercio e una lunga esperienza di lavoro, perlopiù a Milano. Lì si è occupato di organizzazione di eventi ed è stato per quattro anni responsabile e coordinatore d’area per l’Artigianato in Fiera. Roberto è concreto e determinato, sempre alla ricerca di nuove sfide e con una vera visione da imprenditore. «Noi vediamo più in là di loro e dobbiamo combattere continuamente con un “l’abbiamo sempre fatto così”».

Tuttavia, quando nel 2012 disse a suo padre che voleva prendere in gestione il negozio, i genitori «si sentirono tranquillizzati dalla mia esperienza professionale: godevo già della loro piena fiducia». È stato però un percorso lungo e impegnativo: «Quando ero ragazzo dicevano di me che ero disordinato e superficiale». Poi lo hanno guardato lavorare con passione e serietà e, con i tempi giusti del distacco, gli hanno lasciato prendere il timone. «Papà era stanco. Vedevo che questa cosa gli pesava e ho capito che era tempo di mettermi in gioco. Lavorava sette giorni su sette, dodici ore al giorno e nei miei primi due anni ha continuato a essere il primo ad arrivare ogni mattina. A un certo punto gli ho chiesto di fare un passo indietro».

Roberto, che poteva confidare sulle indubbie qualità dei prodotti e dei panificatori – tra cui suo zio Silvano Marchesi -, ha potuto dar spazio alle sue competenze manageriali dedicandosi soprattutto a marketing e organizzazione: ha lavorato sulla riconoscibilità del marchio F.lli Marchesi, ha inventato “la borsa di Marchesi” (una promozione settimanale da ordinare via Facebook ma da ritirare in uno dei tre negozi) di prodotti per lo più del territorio che fanno portare a casa al cliente due pasti già pronti) e soprattutto ha reso il proprio panettone un prodotto unico e un must have del Natale dei bergamaschi, dedicandogli addirittura un sito. Questo giovane manager del buon pane ha dimostrato che la qualità da sola non basta e che la differenza la fa chi gestisce le relazioni con i clienti, on e off line. «Sto investendo molto sui giovani: qui la maggior parte dei dipendenti ha meno di trentacinque anni, per loro e per noi è importante fare formazione e responsabilizzarli». Tra le lavoratrici spicca sua mamma che, a detta sua, è «l’Ibrahimovic delle commesse, che tutte le settimane minaccia di licenziarsi ma poi resta sempre salda e sorridente in prima linea!».

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