Punk Rock Raduno, s’inizia al Goisis
Due band per una partenza top

Del Punk Rock Raduno, in questi giorni, abbiamo già detto tanto. Un po’ perché noi di BergamoPost saremo media partner (e la cosa ci rende davvero orgogliosi), un po’ perché sarà un evento ricchissimo di iniziative molto fighe, ma soprattutto perché il programma di questa quarta edizione, che parte oggi (10 luglio) e durerà fino a domenica 14, è veramente di quelli gustosi e pieni di cose belle da fare e da sentire. Sarà qualcosa di grande e internazionale, che avrà il suo epicentro all’Edoné ma che coinvolgerà tanti spazi della città. Tra questi, anche il Goisis, l’estivo in Monterosso, che avrà l’onore di aprire le danze con un doppio live di quelli veramente da applausi. Stasera infatti, mercoledì 10 luglio, alle 21 suoneranno nel bellissimo spazio verde dell’omonimo parco i canadesi The Creeeps, con un set acustico spaziale, e gli italiani Bee Bee Sea. Un aperitivo, se così vogliamo definirlo, di quelli veramente indimenticabili. E nell’attesa, abbiamo fatto quattro chiacchiere con entrambe le band.

 

[The Creeps]

 

Inaugurerete la quarta edizione del Punk Rock Raduno al Goisis: cosa conoscete del festival e cosa vi aspettate?

Bee Bee Sea (BBS): «Siamo onorati di poter dare il via alla danze del festival e soprattutto siamo felicissimi di potervi finalmente partecipare. Sfortunatamente nelle passate edizioni non abbiamo avuto l’occasione di venire perché eravamo impegnati in altri concerti, quindi, a quanto pare, l’unica soluzione per farci presenziare era di inserirci in tabellone. Del Punk Rock Raduno abbiamo sentito solo belle parole uscire dalle bocche di amici e organizzatori e la cosa non ci stupisce! Se alla quarta edizione riesci già a porti come uno dei punti di riferimento di una scena e ad attirare pubblico sia nazionale che internazionale vuol dire che stai lo stai facendo nel modo giusto. In sostanza, ci aspettiamo un pubblico bello carico e pronto a sudare con noi dall’inizio alla fine».

The Creeps (TC): «Sappiamo che l’organizzazione ha fatto un grandissimo lavoro per portare a Bergamo un festival inclusivo, pieno di talento e gratuito per il pubblico. Questo è qualcosa di incredibile! Noi speriamo di incontrare tanti nuovi amici e goderci la città per qualche giorno, il tutto mentre ascolteremo grandi band e berremo del buon vino!».

Il vostro contesto di origine, la vostra città, ha avuto qualche influenza sull’inizio della vostra musica?

BBS: «Veniamo da un piccolo paese di provincia dove sostanzialmente non c’è nulla a parte collant, nebbia, tortelli amari e il Re Gnocco. Non conoscendo nessuno nell’ambito musicale, abbiamo dovuto sbatterci tantissimo fin da subito e fare una marea di gavetta, ma non rimpiangiamo niente di tutto ciò. Questo ci ha sicuramente formati e ci ha insegnato che se qualcosa non c’è te la devi creare. Ora forse è un po’ presto parlare di “scena”, ma sicuramente qualcosa si sta muovendo, la gente (sia locale che non) partecipa sempre di più ai concerti che organizziamo con la Stanzini Crew di Super Stanzy Channel e questo ci fa ben sperare per il futuro».

TC: «La nostra città, Ottawa, ha dato vita a un bel po’ di bella musica negli ultimi anni. Noi siamo dovuti solo stare al passo dei tempo. Crediamo che questo sia il risultato di un mix di cose: belle persone, tanti buoni amici, tutti a lavorare nella stessa direzione per creare degli “spazi” per gli artisti. E lo stesso vale per le persone che frequentano poi i concerti. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza le tante persone che lavorano nel mondo della musica nella nostra città».

 

[Bee Bee Sea]

 

Quali sono i vostri artisti di riferimento? come descrivereste il vostro suono?

BBS: «Oasis, Kinks, Metallica. Ma anche i Ramones!».

TC: «Noi suoniamo come una pop-punk band che è invecchiata e ha smesso di voler suonare veloce o forte».

Qual è il momento del concerto che preferite?

BBS: «Quando riconosciamo Gigi Rubagotti tra la folla».

TC: «Vedere la gente nella folla divertirsi con le nostre canzoni e cantare insieme a noi ci fa letteralmente impazzire. La ragione per cui siamo qui è per fare ciò che amiamo e divertirci. Quando vediamo le persone fare lo stesso, be’, quello è il miglior momento dei nostri concerti».

Cosa vi riserva il futuro? Avete in programma nuovi progetti?

BBS: «Stiamo lavorando duramente a una nuova uscita, anche se è ancora troppo presto per dire quando la sveleremo. Inoltre abbiamo in programma di tornare negli States il prossimo anno, ma c’è ancora molto lavoro da fare. Per il momento ci vediamo al Goisis con i The Creeps».

TC: «Ormai lo facciamo da un po’ e possiamo dire che ciò che ci piace fare è scrivere le nostre canzoni, suonarle e cantarle. Grazie a voi che ci ascoltate! Il fatto che lo facciamo ancora insieme è grandioso e durerà finché saremo noi a volerlo. Di solito siamo sempre attivi nel nostro spazio prove, ma nemmeno noi sappiamo davvero cosa ci riserverà il futuro».

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