Fandango: tre amici e un Negroni
A Zanica apre una sintesi perfetta

Tre amici, un Negroni e la buona cucina. Tutto partendo dal territorio bergamasco. Questa la sintesi perfetta di quello che sarà il “Fandango Spirits&Wine”, locale che domani (sabato 14) aprirà i battenti a Zanica. Si tratta di un connubio tra un’enoteca e un ristorante, in cui sarà possibile degustare un cocktail pensato da tre amici: Fabio e Mauro, i titolari, e Davide, il manager. Proprio quest’ultimo racconta come nasce l’attività: «Fabio e Mauro hanno avuto l’idea di creare un posto in cui valorizzare i nostri alcolici. Conoscendomi, mi hanno contattato verso la fine del 2018 e nel 2019 ci siamo lanciati nella nuova attività. Loro lavorano nel terziario, io ho lavorato per anni come archeologo. Tutti e tre, però, siamo uniti dalla passione per i distillati e gli alcolici. Io ho anche avuto modo di lavorare in un locale di Bergamo».

 

[Davide Danelli, manager del Fandango]

 

«Quello che sta alla base del progetto è molto semplice – continua Davide -: noi abbiamo un marchio, Fandango appunto, che produce un gin, un vermouth e un bitter. Il locale nasce con la volontà di mischiare i tre sapori che produciamo per fare un Negroni. Alla nostra maniera, ovviamente». Già, ma com’è questo Negroni? «Diverso da quello cui si è abituati: molto meno aggressivo e più aromatico. Più fresco, più pulito e più elegante rispetto a quelli fatti con i prodotti tradizionali». Davide quindi racconta come si è lavorato nei mesi prima dell’apertura: «Abbiamo cercato una ricetta in grado di valorizzare i nostri prodotti e di esprimere quello che volevamo. Inoltre, abbiamo ragionato sul come porci nei confronti della clientela, su cosa offrire nel nostro locale. Abbiamo quindi cercato chi potesse produrre ciò che avevamo in mente. Ci siamo rivolti a un produttore artigianale della Brianza per il gin e il vermouth; per il bitter, invece, siamo andati da un produttore di Reggio Emilia. Ci hanno consentito di provare il mixaggio degli ingredienti fino a farci produrre le tre bevande che presenteremo».

 

 

Bevande che hanno tutte un denominatore comune: Bergamo. «Quello che caratterizza il nostro gin, il vermouth e il bitter sta nel fatto che le botaniche principali delle bevande sono il petalo di rosa e la salvia. Questo perché sono tra i sentori più caratteristici del Moscato di Scanzo, il prodotto alcolico più famoso che si produce nella nostra provincia. Insomma, per il gin si uniscono petalo di rosa, salvia e ginepro; per il bitter, invece, le due botaniche sono mischiate con la china; per il vermouth, infine, si aggiungono i due ingredienti all’artemisia. Altra particolarità sta che quando il gin esce dall’alambicco ha una gradazione che oscilla tra gli 87 e gli 89 gradi. Per portarlo a 43 si usa dell’acqua. Anche in questo caso ci siamo rivolti al territorio bergamasco: usiamo solo acqua delle fonti del territorio. L’obiettivo è quello di avere tutte le botaniche coltivate in terra orobica». Ma di bergamasco non ci sono solo i sapori e l’acqua: «Per quanto riguarda la tavola, abbiamo cercato nuovamente di stare vicini al territorio: offriremo carni allevate e macellate in provincia, tra le quali quelle di pecora gigante bergamasca. Idem i formaggi: ci appoggiamo a sei caseifici bergamaschi per rifornirci. Anche le verdure, dove è possibile, provengono da Bergamo».

 

 

Il “Fandango Spirits&Wine” sarà aperto dal mercoledì alla domenica, dalle 17 a mezzanotte. Con eccezione del venerdì e del sabato, giorni in cui si chiuderà all’1.30. Ciò per un motivo preciso: «L’idea è quella di unire la clientela che alle 19 fa aperitivo con chi vuole già cenare. O chi vuole cenare più tardi con chi arriva per il dopocena». Insomma, tutto sembra pronto: non resta che attendere le 17 di sabato 14 per conoscere questo nuovo locale zanichese.

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