Un viaggio nel tempo di 2000 anni
A Parre si torna all’età del Ferro

Un viaggio nel tempo per sperimentare in prima persona la vita a Parre più di due mila anni fa, durante l’età del Ferro: si tratta della rievocazione storica “Orobia – Dove il passato si fonde con il presente”, alla sua seconda edizione. Il focus di quest’anno sarà la metallurgia, attività artigianale che ha caratterizzato fortemente l’antico abitato di Parre. «L’archeologia racconta storie di vita, che vengono narrate dagli oggetti utilizzati da chi ci ha preceduto e dalle tracce lasciate dalle sue azioni. Dunque è giusto comunicarle anche attraverso esperienze dirette che permettano di ridare vita a quei gesti e a quelle tracce – spiega Cristina Longhi, Funzionario Archeologo della Soprintendenza ABAP per Bergamo e Brescia -. È questo il senso di “Orobia”, che nel suo secondo anno si concentra su un tema nevralgico per Parre, per la Val Seriana e per il mondo alpino: la metallurgia. In questo viaggio ci accompagneranno, come di consueto, personalità di spicco del mondo dell’archeologia, tra cui Raffaella Poggiani Keller, già Soprintendente per i Beni Archeologici della Lombardia, Filippo Maria Gambari, Direttore del Museo delle Civiltà di Roma, Marco Tizzoni, già professore dell’Università degli Studi di Bergamo, e i rievocatori delle Associazioni di Evropa Antiqva».

 

 

«Un evento importante – aggiunge Omar Rodigari, assessore alla Cultura del Comune di Parre -, reso possibile anche grazie all’impegno dei volontari della Pro Loco e alla collaborazione con altre realtà territoriali: l’Ecomuseo delle miniere di Gorno, che illustrerà i minerali, e i Coltellinai Forgiatori Bergamaschi, che effettueranno una dimostrazione su come nasce un manufatto in bronzo. Il nostro obiettivo, con queste collaborazioni, è fare in modo che il Parco archeologico e l’Antiquarium fungano da volano per la crescita culturale dei cittadini. Il valore aggiunto del Parco archeologico è la sua posizione, molto suggestiva e immersa in un paesaggio naturale che lo rende un luogo unico in cui trascorrere il tempo libero». L’iniziativa si svolgerà presso il Parco Archeologico Parra Oppidum degli Orobi, dove si possono visitare i resti di un importante insediamento abitato per più di un millennio, dall’età del Ferro alla fine dell’età Romana. I manufatti ritrovati nel corso degli scavi archeologici testimoniano un’economia basata sulla lavorazione del metallo e raccontano le attività quotidiane, gli scambi commerciali con le popolazioni vicine (centro-alpine e celtiche), la scrittura, la ritualità.

Sabato 14 settembre grandi e piccini potranno immergersi nella vita quotidiana di più di due millenni fa, tra rievocazioni, approfondimenti, curiosità, archeologia sperimentale, laboratori per bambini e visite guidate. Il programma della giornata prevede al mattino lo “speciale scuole”, in cui i bambini del territorio incontreranno i rievocatori delle Associazioni di Evropa Antiqva e il geologo Sergio Chiesa. Alle 11.45, dopo l’apertura del campo storico, la dott.ssa Raffaella Poggiani Keller illustrerà le novità sull’antica tradizione metallurgica di Parre. Nel pomeriggio, dalle 14 alle 19, spazio alle varie attività didattiche con ricostruzioni, laboratori e dimostrazioni. Alle 17, invece, ecco “I signori del metallo”: società e cultura nelle Orobie di tremila anni fa, un momento di incontro con gli archeologi alla scoperta del mondo degli orobi e di altre popolazioni dell’età del Ferro, con il dott. Filippo Maria Gambari e il prof. Marco Tizzoni.

A fare da sfondo alla giornata dedicata all’archeologia, anche cucina, musica, prodotti del territorio e attività artigianali. Ampia l’offerta degli stand gastronomici, con piatti e sapori della tradizione del territorio come la bèrgna paresca (carne di pecora essiccata e marinata) o ispirati al mondo antico come l’idromele, lo stufato di cinghiale delle valli Orobiche, la zuppa di castagne e funghi porcini. Dalle 22, infine, musica folk-rock dal vivo con la band Meneguinness e servizio bar. Il programma completo lo potete trovare sul sito www.oppidumparre.it. Oppure, per maggiori informazioni, si possono chiamare Omar Rodigari (3482584955) e Annalisa Bonassi, conservatrice Parra Oppidum degli Orobi (3391235407).

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