Dieci desideri in bergamasco

Passati botti e festeggiamenti, si stende davanti a noi un anno intero, un foglio intonso da riempire. Il problema è ”come?”. Ognuno ha la sua personale visione della vita, e quello che per lui è una meta, per un altro potrebbe essere un inizio. In ogni caso, abbiamo raccolto alcuni degli auspici più popolari. Vi auguriamo che tutti i vostri desideri si avverino.

 

1. Crompà la cà

Un tempo le case si edificavano il sabato e la domenica, grazie all’abilità sviluppata lavorando in cantiere per il resto della settimana. Oggi invece si acquistano, ma possedere una propria abitazione resta in vetta alla classifica delle priorità. [Trad: Acquistare la casa]

 

2. Troà ‘l laurà

Per i giovani, e non solo per loro, anche la leggendaria operosità bergamasca serve a poco, in una situazione lavorativa ancora complessa. In generale, però, la volontà viene premiata. [Trad: Trovare il lavoro]

 

3. Desmèt de laurà

Esigenza simmetrica alla precedente, è espressa soprattutto da chi pensava di avere già meritato il riposo, mentre invece deve perdersi in calcoli complessi per capire quando arriverà il momento della pensione. [Trad: Smetterla di lavorare (andare in pensione)]

 

4. Troà ‘l murùs/la murusa

A sentire la gente sembra che la ricerca dell’anima gemella sia sempre in auge anche se, a dire la verità, sono in molti anche quelli che cercano di liberarsi delle relazioni già esistenti. [Trad: Trovare la morosa/il moroso]

 

5. Ciapà al lòt

Una volta c’era la Sisal, adesso le ipotetiche opportunità di vincita si moltiplicano, dal Gratta e Vinci alle slot machine, per finire con il più tradizionale e familiare Bingo, parente stretto dell’amata tombola. Ma i sogni sono spesso desinati a rimanere tali. [Trad: Vincere al lotto]

 

6. Stà fò del lècc

Molto pragmaticamente, crediamo che la salute e l’efficienza fisica siano le basi di qualsiasi esistenza serena. A questa considerazione si aggiunge il problema economico legato all’assenza dal lavoro di chi ha un’attività in proprio. [Trad: Star fuori dal letto (stare in salute)]

 

7. Pèrd nissü

Sentiamo ancora con forza i legami familiari, e prevedere un anno in cui tutte le persone care ci rimangano a fianco è indubbiamente una fonte di sollievo e di speranza. [Trad: Non perdere nessuno (dei propri cari)]

 

8. Cambià negót

C’è anche chi sta bene così, e per niente al mondo cambierebbe la propria routine. È probabilmente pensando a loro che si è coniato il detto “buona continuazione”. [Trad: Non cambiare niente]

 

9. Fenì de stödià

Per diverse fasce di età la fine dello studio è un evento da festeggiare. Molti anni dopo, quasi tutti però guarderanno con rimpianto al periodo passato sui banchi. [Trad: Finire gli studi]

 

10. Campà

Non mancano i meno ambiziosi, che si accontentano di prendere la vita così come viene, senza pretese particolari. Per loro l’esistenza stessa è qualcosa di unico, e forse proprio per questo riescono a essere più sereni. [Trad: Vivere]

Lascia un commento

Devi loggarti per pubblicare un commento.