10 frasi in bergamasco su Fantozzi

Di esperienza nel campo delle maschere, viste come incarnazione dei molti vizi e delle poche virtù umane, ne abbiamo: dal tipico e gozzuto Gioppino al grezzo e rurale Zanni, fino al furbo e multicolore Arlecchino. Forse per questo proviamo una simpatia istintiva per chi è stato un personaggio della commedia dell’arte contemporanea, al punto tale da entrare nel vocabolario comune. Stiamo parlando di Fantozzi, scomparso con la persona che l’ha creato. Ecco un modo tutto nostro di rendergli omaggio.

 

1) A mé l’m’è mai piasìt

L’uniformità di gusti è, fortunatamente, un’utopia, e non tutti gradiscono il particolare tipo di umorismo fantozziano. Anzi, non lo considerano proprio comico. [Trad. A me non è mai piaciuto]

 

 

2) A l’me fà mör del grignà

All’estremo opposto si collocano quelli che non possono evocare una sola battuta del personaggio senza piegarsi in due dal ridere. Un esempio? “Salivazione azzerata”. [Trad. Mi fa morir dal ridere]

 

 

3) L’è ü póer màrter cóme nóter

Le vicende fantozziane hanno spesso acceso nel pubblico un senso d’immedesimazione che l’ha fatto sentire ancora più vicino. Una sorta di “unione nella cattiva sorte” che affratella. [Trad. È un povero martire come noi]

 

 

4) La sò s-cèta l’è ön òm

I soliti informati ricordano che l’Indimenticabile Mariangela, spesso oggetto di terrificanti battute sul suo aspetto fisico, è in realtà un attore e scultore, Plinio Fernando. [Trad. Sua figlia era un uomo]

 

 

5) Ol sò sòcio a l’ghe edìa mia

Nessuno ha dimenticato la spalla delle disavventure quotidiane del ragionier Ugo, l’apparentemente innocuo rag. Geom. Filini, orbo come una talpa e pernicioso organizzatore di eventi letali. [Trad. Il suo socio non ci vedeva]

 

 

6) L’à dìcc che la Kotiomkin l’è öna cagada

Poco inclini agli intellettualismi, ci sentiamo di sottoscrivere la famosa frase sul celebre film russo. Oltre a quello della corazzata, anche il nome del regista fu parodiato: Einstein al posto di Ėjzenštejn. Altro sberleffo per chi crede di saperne di più. [Trad. Ha detto che la Corazzata Kotiomkin è una cagata]

 

 

7) Gh’è mia tat de grignà, gh’è de piàns

I meno superficiali non considerano solo il più evidente aspetto comico, ma riflettono sul messaggio esistenziale nascosto sotto le gag. E c’è poco da ridere, effettivamente. [Trad. Non c’è mica tanto da ridere, c’è da piangere]

 

 

8) Me se regórde chèla de la partida de l’Italia

Ognuno ricorda almeno un episodio della ricchissima filmografia fantozziana. Celebre il sequestro delle radioline prima della proiezione del film, con i miserabili tentativi di sapere, comunque, il risultato. [Trad. Mi ricordo quella della partita dell’Italia]

 

 

9) I Megadirettori Galattici i gh’è amò

Un’altra riflessione più amara che dolce è quella sull’abisso tra i potenti e la maggior parte delle persone. Anche qui si ride, sì, ma sempre a denti stretti. [Trad. I megadirettori galattici ci sono ancora]

 

 

10) La ghe piasìa öna bróta come ‘l pecàt

Le presenze femminili intorno al nostro eroe non sono certo esempi di bellezza. Ma la signorina Silvani, la mitica e irraggiungibile “reginetta del quarto piano”, è diventata un’icona del contrario. [Trad. Gliene piaceva una brutta come il peccato]

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