10 frasi in bergamasco sui sacchetti

La polemica sui sacchetti biodegradabili a pagamento infuria ovunque, dal bar alla bacheca di Facebook, dal benzinaio alla piazza dopo messa. La nostra leggendaria parsimonia è insorta contro l’ennesimo balzello, in una circostanza in cui non conta l’entità del danno economico, ma il principio. C’è da dire che alcuni invece hanno accettato la cosa con serenità, annoverandola tra le solite vessazioni, consuete e quindi indolori. Vale la pena, comunque, di sentire tutte le voci del coro.

 

1) Per du ghèi l’è mia ‘l caso

La frangia orobica moderata considera trascurabile la cifra che ha messo in moto la protesta. Non si tratta, tra l’altro, dei più abbienti, ma probabilmente dei meno polemici. Una netta minoranza, pare. [Trad. Per due centesimi non è il caso]

 

 

2) I te fa pagà pò a l’aria

Lamentarsi delle tasse è un sport provinciale, oltre che nazionale. Ogni nuova occasione per sottolineare il concetto di furto legalizzato è guardata perciò con simpatica condiscendenza. [Trad. Ti fanno pagare anche l’aria]

 

 

3) Nel mé negòsse i a fa pagà de méno

Le nostre casalinghe sono eccezionali nell’individuare nel minor tempo possibile il prezzo più basso. Anche in questa vicenda, si sono segnalate per la rapidità e la precisione nello scovare il male minore. [Trad. Nel mio negozio li fanno pagare di meno]

 

 

4) Mè i pórte de cà

Siamo abituati da sempre a fare da soli. Anche in questo caso, affrontiamo complicate operazioni di rimozione e sostituzione dell’etichetta con il prezzo, in nome del libero arbitrio. [Trad. Io li porto da casa]

 

 

5) Meteró l’etichèta söla fröta

Alcuni tra i ribelli più organizzati hanno diffuso sui social istantanee dove mostrano l’etichetta applicata direttamente sulla frutta. Che così alla fine costi di più, non sembra contare più di tanto. [Trad. Metterò l’etichetta sulla frutta]

 

 

6) I è töcc parécc

Il testo della bufala che è circolata su Whatsapp

Dietrologi e complottisti non hanno nemmeno dovuto faticare per scoprire un legame tra i sacchetti e la politica. Riportando alla luce sempiterne storie di nepotismi vari. Proprio vero che non cambia mai niente. [Trad. Sono tutti parenti]

 

 

7) A l’l’à dìcc l’Europa

Lungi dal rappresentare una paciosa figura materna che ci accudisce tutti, per noi il nostro continente ha più le sembianze del padre severo che impone le proprie regole. E, a volte, anche il proprio prezzo. [Trad. L’ha detto l’Europa]

 

 

8) In Svìssera gh’è i récc

Da sempre ammiriamo i cugini elvetici, forse perché molti di noi sono emigrati in quelle terre. Anche stavolta ci danno una lezione di civiltà, sia pure a maglie strette. [Trad. In Svizzera ci sono le reti]

 

 

9) Màie dóma la mé de fröta

I più fieri e agricoli tra di noi vantano il proprio orto e, se non il proprio frutteto, almeno un paio d’alberi che garantiscono ciliegie, pere, mele e susine. E persino kiwi, di questi tempi. [Trad. Mangio solo la mia di frutta]

 

 

10) Ghe n’è de laùr piö gròss

Sicuramente c’è qualcosa di più importante di cui discutere, sostiene una parte di noi. Vedasi alla voce bollette del gas e della luce, oppure pedaggi autostradali. Non c’è mai fine al peggio, verrebbe da dire. [Trad. Ce ne sono di cose più importanti]

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