10 frasi in bergamasco sui mariti

Esistono sostanzialmente due varietà di marito orobico. La prima comprende uomini che provengono direttamente dal passato. Poco propensi a dare una mano in casa, dedicano la propria vita al lavoro. La seconda categoria annovera invece coniugi premurosi, attenti e partecipi, ed è generalmente composta dai nostri concittadini più giovani. Ecco entrambe le tipologie, viste dall’occhio implacabile della moglie.

 

1. L’è bù gna de fà ‘l café

Dotati spesso di un’abilità manuale fuori del comune, si arrendono di fronte al semplice gesto di svitare una caffettiera. Il sospetto è che sia pigrizia fraudolenta. [Trad: Non è neanche capace di fare un caffè]

 

2. A fà de maià l’è piö brào de mé

La moda degli chef televisivi ha coinvolto anche molti bergamaschi, che hanno fatto della cucina il loro regno. Non sempre però la moglie condivide il loro entusiasmo. [Trad: In cucina è più bravo di me]

 

3. A l’fà sö gna ‘l lècc

Lamentela diffusa tra le consorti che si sobbarcano il 90% dei lavori domestici, e magari vanno pure a lavorare. Il soggetto in questione non è ovviamente giustificabile. [Trad: Non si rifà neanche il letto]

 

4. A l’tira lé la cà a spècc

Esistono anche le eccezioni, mariti che hanno la vocazione dell’igiene e pianificano le pulizie della casa con piglio militare. Anche loro a volte eccedono, con pretese di sterilità da sala operatoria. [Trad: Pulisce la casa come uno specchio]

 

5. Che fì che fói l’è al bar

È sempre diffusa la nostra abitudine di passare al bar prima del rientro a casa e, in certi casi, anche appena dopo. Una tradizione che per certi versi rinsalda il vincolo matrimoniale, non soffocato dall’eccessiva presenza. [Trad: Gira che ti rigira è al bar]

 

6. L’è sèmper a cà

Questa frase, apparentemente elogiativa, non sempre lo è davvero. In realtà le donne non amano che il coniuge sosti in permanenza in quello che è il loro territorio. [Trad: È sempre a casa]

 

7. Ai s-cècc a l’ghe arda gnach

L’amor filiale per alcuni di noi si traduce unicamente nel provvedere al mantenimento della prole. I gesti d’affetto non fanno parte del loro repertorio. [Trad: Ai figli non guarda neppure]

 

8. A l’ghe arda dóma ai s-cècc

C’è anche chi si lamenta perché nota, dopo la nascita dei figli, un calo dell’interesse verso la vita di coppia. Il richiamo ai doveri coniugali è tanto doveroso quanto, spesso, inascoltato. [Trad: È attento solo ai figli]

 

9. A l’gh’à sèmper sö chi braghe

Da un lato, meno lavatrici da fare e panni da stirare. Dall’altro, un uomo che definire trascurato è un eufemismo. L’amletico dilemma non sempre trova una soluzione. [Trad: Indossa sempre gli stessi pantaloni]

 

10. A l’me càmbia öna camisa al dé

L’orgoglio e l’ammirazione per un uomo che cura maniacalmente il proprio aspetto si stemperano di fronte all’immenso cumulo di panni che riesce a creare nel giro di pochi giorni. [Trad: Cambia una camicia al giorno]

 

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